
Federico Basile è stato rieletto sindaco di Messina al primo turno con il 58,4% dei voti, sgominando gli avversari di centrodestra e centrosinistra in una vittoria che va letta soprattutto come il trionfo della strategia di Cateno De Luca e del suo movimento «Sud Chiama Nord». Le dimissioni anticipate del sindaco per tornare rapidamente alle urne hanno permesso di consolidare il consenso costruito attorno al movimento politico e di presentare una lista unica, «monocolore civico e autonomista», frammentata in quindici liste che hanno reso anche complicato il voto e le operazioni di scrutinio. De Luca ha definito il risultato «eclatante», rivendicando di aver «spaccato il centrodestra» mentre «si sta scrivendo una bella pagina di storia».
Messina si conferma quindi lo storico feudo del sistema De Luca, un capitale di voti che il sindaco di Taormina è pronto a mettere sul tavolo delle alleanze in chiave regionale. Intanto tra i mille candidati a sostegno di Basile, arrivano alcune certezze: solo cinque le liste che hanno superato lo sbarramento. E mentre si attendono gli esiti ufficiali riguardo ai consiglieri comunali, considerando anche il premio di maggioranza, ci si chiede se il “peso elettorale” sarà il metro con il quale verranno nominati assessori, vertici delle partecipate e tutti quei posti che hanno consentito al sistema di radicarsi in otto anni di amministrazione.
Ecco le liste che hanno superato lo sbarramento del 5%:







