Cadavere di donna a Provinciale, esclusa la morte violenta

Si chiamava Melissa Echevarria, aveva 40 anni ed era di nazionalità argentina la donna trovata senza vita venerdì mattina nel cortile di una palazzina disabitata tra via La Farina e via Reggio Calabria, nella zona di Provinciale. Il corpo, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione dopo l’allarme lanciato dai residenti per il forte odore, sarebbe rimasto nel giardino per due o tre giorni, anche a causa delle temperature elevate che ne hanno accelerato il deterioramento.

La donna, che non aveva documenti con sé, frequentava da tempo la zona di Provinciale e, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, viveva di espedienti. L’abitazione accanto al cortile era sfitta e non risulterebbero collegamenti diretti tra la vittima e chi vi abitava in precedenza.

Autopsia, esclusa la morte violenta

L’autopsia, eseguita all’ospedale Piemonte dal medico legale Giovanni Andò su incarico della Procura di Messina, ha escluso al momento evidenze riconducibili a una morte violenta. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni di aggressione o lesioni traumatiche tali da far ipotizzare un omicidio.

L’esame ha indicato un arresto cardiaco come causa immediata del decesso, senza però riuscire a stabilire cosa lo abbia provocato. Lo stato del cadavere, compromesso dalla decomposizione, limita infatti la possibilità di individuare con certezza l’origine del malore fatale.

L’inchiesta prosegue

Nonostante l’esclusione della pista della morte violenta, la Squadra Mobile mantiene aperti gli approfondimenti sulle circostanze del decesso. Gli investigatori non escludono che Melissa Echevarria potesse trovarsi in compagnia di qualcuno al momento in cui si è sentita male e che questa persona si sia allontanata senza chiamare i soccorsi.

Sono state acquisite le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona: i filmati saranno analizzati per ricostruire gli ultimi spostamenti della quarantenne, verificare eventuali incontri e chiarire perché nessuno abbia segnalato tempestivamente la sua presenza nel cortile.

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