
Messina riabbraccia uno dei suoi edifici simbolo. È stato inaugurato stamane il nuovo Polo Culturale UniMe di Piazza Cavallotti, ospitato nello storico palazzo che per quasi un secolo ha accolto la sede della Banca d’Italia. Un intervento di riqualificazione che restituisce alla città un bene architettonico di grande valore, trasformandolo in uno spazio aperto allo studio, alla cultura e alla condivisione con l’intero territorio.
All’inaugurazione erano presenti la Rettrice dell’Università di Messina, prof.ssa Giovanna Spatari, il Prorettore Vicario, prof. Giuseppe Giordano, il Delegato al nuovo Polo Culturale UniMe, prof. Luigi Chiara, insieme a numerosi prorettori, direttori di Dipartimento, al Direttore Generale dott. Pietro Nuccio, ai dirigenti e al RUP degli interventi di restauro, ing. Silvio Lacquaniti.
«Questa è la prima fase di un’operazione che punta alla restituzione di questo storico edificio all’Università e alla città tutta – ha spiegato la Rettrice –. Il progetto, voluto dall’Amministrazione del precedente Rettore, segna l’inizio di un percorso che farà rivivere questi spazi, oggi arricchiti da una Sala studio e dal recupero del Gabinetto di Lettura, la cui piena fruibilità è prevista nel corso dell’estate».
Proprio il Gabinetto di Lettura rappresenta uno degli elementi più attesi del nuovo Polo: un luogo storico, oggetto di un accurato restauro conservativo, che tornerà ad essere accessibile dopo il completamento dell’inventario del consistente patrimonio librario. Anche gli arredi originali sono stati restaurati, restituendo identità e memoria a uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento culturale per studenti e cittadini.
Cuore pulsante dell’edificio è la nuova Sala studio, progettata per garantire condizioni ottimali di fruizione. Gli ambienti offrono postazioni attrezzate con prese elettriche e illuminazione individuale, aree lounge per la lettura informale e librerie con volumi a disposizione degli utenti. Tra gli elementi architettonici recuperati spicca il lungo bancone in marmo, riconvertito in isola di consultazione e lettura, simbolo del dialogo tra passato e presente.
Il progetto di riqualificazione ha interessato tre ambiti principali: edilizia, ammodernamento degli impianti e restauro conservativo dei prospetti, con l’obiettivo di valorizzare lo stile neoclassico dell’edificio, risalente al 1924. Progressivamente verranno aperti nuovi spazi bibliotecari, ambienti destinati ai Centri di ricerca e aree espositive, che ospiteranno due pinacoteche e reperti fossili. L’immobile si estende su una superficie di circa 2.500 metri quadrati per piano.
La Sala studio è già fruibile dagli studenti UniMe dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 17, con l’intenzione di ampliare presto le fasce orarie. È inoltre in fase di allestimento un calendario di attività culturali, che accompagnerà la crescita del Polo fino al traguardo del 2027, quando è prevista l’apertura di un vero e proprio Polo Museale universitario.








