Nuova governance per le partecipate del Comune di Messina: Mondello “bloccato” dalla direttiva Anac, ad Atm la Presidenza a Chiara Sterrantino

Il sindaco Federico Basile ha individuato i componenti dei nuovi Consigli di Amministrazione delle società partecipate comunali, avviando un percorso di rinnovamento della governance di AMAM S.p.A., ATM S.p.A., Messinaservizi Bene Comune S.p.A. e Patrimonio Messina S.p.A. I provvedimenti appena pubblicati individuano i professionisti destinati a comporre i nuovi organi amministrativi, la cui nomina formale sarà successivamente deliberata dalle rispettive Assemblee dei Soci, secondo quanto previsto dagli Statuti delle società.

La principale novità introdotta dalla direttiva Anac, che per un anno impedisce a ex amministratori e consiglieri comunali di essere nominati negli organi delle società partecipate, emerge proprio in Atm: alla presidenza è stata scelta Chiara Sterrantino, già membro del Cda del Consorzio autostrade, mentre nel consiglio di amministrazione entrano Salvatore Mangano e Claudia Brunetto. Dovranno invece attendere l’ex vicesindaco Salvatore Mondello e gli ex consiglieri Raimondo Mortelliti e Raffaele Rinaldo.

Per AMAM S.p.A. sono stati individuati: Salvatore Saglimbeni, Presidente; Maria Fernanda Gervasi, Componente; Giovanni Donato, Componente.

Per Messinaservizi Bene Comune S.p.A.Vincenzo Ciraolo, Presidente; Giovanna Crifò, Componente; Giovanni Scopelliti, Componente.

Per Patrimonio Messina S.p.A.Francesco Romano, Presidente; Claudia Lo Cascio, Componente; Vincenzo Calabrò, Componente.

Si tratta di un passaggio significativo per il sistema delle partecipate comunali, chiamate a svolgere un ruolo strategico nell’erogazione dei servizi pubblici e nella crescita della città. La scelta dei nuovi Consigli di Amministrazione rappresenta, dunque, l’avvio di una nuova fase per le società partecipate del Comune di Messina: quattro realtà diverse per missione e competenze, ma accomunate dalla necessità di garantire servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze della comunità. Le nuove governance saranno chiamate ad affrontare sfide importanti: dalla gestione del servizio idrico e della mobilità al ciclo dei rifiuti, dalla valorizzazione del patrimonio pubblico alla capacità di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Fino alla formale nomina da parte delle Assemblee dei Soci, resteranno in carica gli Amministratori Unici dimissionari, secondo quanto previsto dai rispettivi Statuti societari.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it