Sindrome di Down a Messina: Angela Rizzo accusa il Comune di indifferenza. «Una sede per esistere, non un favore da elemosinare»

 In occasione della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, celebrata oggi domenica 11 ottobre, Angela Rizzo – storica attivista per i diritti delle persone con disabilità e già responsabile dei servizi sociali di CittadinanzAttiva – ha lanciato un’accusa dura contro l’amministrazione comunale di Messina guidata dal sindaco Federico Basile: per Palazzo Zanca, «evidentemente, queste persone semplicemente non esistono».

Il nodo: una sede, non un favore

Il cuore della denuncia riguarda la mancanza di uno spazio fisico dedicato alle persone con sindrome di Down a Messina. L’associazione Meter e Miles – DOWN a Messina – progetti per l’integrazione, guidata da Saro Visicaro (nella foto insieme a ragazzi e volontari dell’associazione), chiede da anni una sede dove le persone possano «trascorrere qualche ora insieme», uscire dalle quattro mura di casa, «vedere gente, chiacchierare, colorare, scrivere, andare al cinema».

«Vogliono uno spazio fisico per stare e per esistere», scrive Rizzo nel suo post, definendo questa richiesta «la base della civiltà, non un favore da elemosinare».

L’incontro con il sindaco: quattro anni di attesa

Rizzo ricorda di aver chiesto un incontro con il sindaco Basile già nel giugno 2022, subito dopo la sua prima elezione, con l’obiettivo di «accendere un faro sul disastro dei servizi sociali a Messina». L’appuntamento è arrivato solo il 12 gennaio 2026, dopo ben quattro anni di attesa.

«Con questi tempi di reazione, la vostra non è burocrazia: è un abbandono scientifico», accusa Rizzo, sottolineando che in quell’occasione aveva chiesto «un elementare atto di umanità e civiltà: una sede per le persone con sindrome di Down. Solo quella. Nessuna cortesia personale, nessun incarico, nessun privilegio clientelare. Ho chiesto un DIRITTO».

Il post di Angela Rizzo mette in luce diverse criticità strutturali: Assenza di una sede dedicata: le persone con sindrome di Down a Messina non dispongono di uno spazio fisico dove incontrarsi, socializzare e svolgere attività; Mancanza di dati: Rizzo chiede quante siano le persone con sindrome di Down a Messina e cosa sia stato concretamente fatto per loro; Il “destino” dopo la scuola: «Una volta finita la scuola, qual è il loro destino? Diventare invisibili?», si chiede l’attivista ricordando come l’associazione Meter e Miles «chiede, bussa e sollecita» da anni, «risultato? Il silenzio più assoluto».

Rizzo rivolge un appello diretto anche all’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Messina, ricordando che «le “Pari Opportunità” si dovrebbero occupare anche delle persone con Sindrome di Down, in quanto il suo obiettivo principale è contrastare ogni forma di discriminazione e garantire l’inclusione sociale, l’accessibilità e la parità di diritti per tutti i cittadini, incluse le persone con disabilità».

«Conosce questa realtà tutta messinese o è troppo impegnata a ignorarla?», chiede provocatoriamente l’attivista.

Rizzo propone un’alternativa concreta all’attuale gestione delle risorse: «Il denaro pubblico che spendete per illuminare inutilmente Palazzo Zanca per le foto di rito e l’immancabile comunicato stampa istituzionale, risparmiatelo. Usate quei fondi per dare una sede, servizi reali e attività sportive ad Ambra, Michele, Antonio, Samantha, Giuseppe, Carlo, Maurizio, Anna, Giulia, Giovanni, Giacomo, Carla, Marco, Tanino…».

Angela Rizzo non è una voce nuova nel panorama del sociale messinese. Già nel 2022, in qualità di responsabile dei servizi sociali di CittadinanzAttiva, aveva incontrato la garante per le persone con disabilità Carmela Tata, sollevando questioni come «il mancato coinvolgimento delle Associazioni nella progettazione dei piani di zona», «la poca trasparenza nell’attività della società Messina Social City» e «la problematica delle persone con la sindrome di Down».

Nel 2023 Rizzo aveva annunciato le dimissioni da CittadinanzAttiva, pur dichiarando di voler continuare a «servire da “Cittadina attiva”». Negli ultimi mesi è tornata più volte al centro del dibattito cittadino con denunce sui servizi sociali gestiti da Messina Social City, segnalando «servizi ridotti» e situazioni di abbandono.

La Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti e sull’inclusione delle persone con trisomia 21, vede quest’anno le sezioni AIPD presenti in molte città italiane con banchetti, incontri e iniziative. A Messina, secondo Rizzo, «non avete nemmeno questa delicatezza»: la Giornata dovrebbe trasformarsi «nell’esame di coscienza che non avete mai fatto».

«Di parole ne abbiamo lette fin troppe; sono le azioni che mancano drammaticamente», conclude Angela Rizzo, invitando l’amministrazione a «iniziare a cambiare il vostro modo di pensare e, soprattutto, di agire».

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