SERVIRAIL: ASPETTANDO PALERMO, LA CISL A LOMBARDO “INTERVENGA CONCRETAMENTE”

 

“Partita non solo occupazionale, c’è in gioco il futuro della mobilità messinese e siciliana” con queste parole sono state accolte le diecimila firme a sostegno degli ex dipendenti Servirail e che presto verranno consegnate al presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo, al quale, da parte dei rappresentanti sindacali, promotori dell’incontro che si terrà a Palermo il 13 gennaio,  è stato chiesto un atto forte e concreto nei confronti del governo nazionale.

“La Cisl ha chiesto al Presidente Lombardo di svolgere un ruolo molto forte come istituzione regionale nei confronti delle Ferrovie e del Governo nazionale che dovrebbe vigilare e controllare sull’operato di FS. Qui – ha spiegato Bernava – la partita non è solo occupazionale. Messina, nel ferroviario, ha perso circa 2000 posti di lavoro negli ultimi 15 anni, tutti in prepensionamento così da mettere la sordina al problema sociale e oggi ci troviamo la città con un traghettamento pubblico ai minimi termini che favorisce inevitabilmente i privati. Messina è stata smantellata – ha aggiunto ancora Bernava – la stazione è sotto dimensionata, l’officina grandi riparazioni abbandonata, la rete ferroviaria non esiste”.

“È opportuno, quindi, che il presidente della Regione faccia un passaggio politico forte sperando che il 20 gennaio, nel tavolo convocato con i vertici delle ferrovie, si trovi una soluzione sia per il problema occupazionale sia per il potenziamento del sistema ferroviario in Sicilia” hanno detto Genovese e Bernava, che poi hanno continuato ricordando ciò che il sindacato ha fatto negli anni passati mentre Messina subiva lo scippo anche dei traghetti: “la Cisl sin dal 1998 ha attuato proteste durissime in questa città e ci siamo visti rubare traghettamento, strutture e servizi sotto gli occhi e nel silenzio della città e di tutte le rappresentanze parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Adesso siamo al capolinea, non c’è più nulla, siamo preoccupati dei posti di lavoro ma non solo perché se cancellano il servizio e non c’è più l’offerta non ci sarà più domanda e, ho cercato di fare capire anche a Lombardo, se non c’è domanda, nessuno più investirà e avremo le nostre autostrade piene di pullman privati e i mari di traghetti privati. Non può andare avanti così, noi vogliamo il potenziamento della struttura pubblica in un sistema di trasporti e mobilità moderno. Ma è necessario essere tutti uniti, la città e le sue componenti, il sindacato il mondo imprenditoriale e commerciale che su questa vicenda è vergognosamente in silenzio. Noi siamo la porta della Sicilia e da questa porta hanno svuotato il sistema trasportistico regionale con gravi danni. La vertenza Servirail rappresenta una luce nel buio di questa città, confidiamo che attorno a loro possa arrivare una risposta vera”.

Nel frattempo, sembrerebbe, che i lavoratori verranno risarciti delle ultime trattenute per quanto riguarda la consegna di palmari e divise, senza però dare tempi certi. Comunicazione, quest’ultima, che ha fatto ulteriormente indignare gli ex dipendenti, i quali, hanno deciso di procedere per vie legali, per la restituzione delle ingiuste trattenute. Successivamente, ha concluso Bernava: “Troveremo una soluzione perché Ferrovie dello Stato ha esagerato. Stanno facendo tutto nel silenzio e l’ho fatto presente anche a Lombardo. Vi sono operazioni poco trasparenti perché se un’azienda pubblica fa appalti deve farli con trasparenza. Invece sono stati affidati appalti con molta leggerezza e poi si è scoperto che molti ex dirigenti di FS vincono gli appalti. Questo vuole dire che, forse, il Governo dovrebbe effettuare  degli accertamenti. Non è più ammissibile questo gioco di lobby nazionali che va sempre contro i lavoratori più poveri”.  (SIRO BIZZI)

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it