SCUOLA E PROGETTI POR: LA “BLACK LIST” DEGLI ISTITUTI INADEMPIENTI, 4 A MESSINA

 

Sono quattro gli istituti scolastici della provincia di Messina che compaiono nell’elenco delle scuole segnalate dai lavoratori, che non hanno ancora effettuato i pagamenti a docenti e personale coinvolti nei progetti POR. Una “black list” in continuo aggiornamento che comprende l’ I.T.C.G. “L. Da Vinci” di Milazzo, l’ I. C. “D’Alcontres” Barcellona, l’ I. C. “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando e l’ I. C. Milazzo di Milazzo, per l’appunto.

Nelle scorse settimane l’ USB Scuola Sicilia ha denunciato, per l’ennesima volta, la scandalosa gestione, da parte della Regione Sicilia, degli accordi Miur-Regione o “Progetti Por”, evidenziando che in riferimento ad entrambe le annualità molti docenti e personale Ata coinvolti nei progetti non hanno ricevuto il saldo da parte delle scuole capofila per l’attività svolta.

Nella giornata di mercoledì 14/03/2012, dopo un primo incontro informale con alcuni funzionari dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, gli Uffici ammettono, in riferimento alla prima annualità (non si comprende bene con quale motivazione) di non avere erogato il saldo finale, ammontante al 20% dell’importo complessivo dovuto, alle scuole capofila. Gli stessi indicano in 30 giorni (e quindi intorno alla metà del mese di Aprile) il termine entro cui erogheranno il primo acconto, pari al 50% dell’importo dovuto, alle scuole che hanno gestito le attività progettuali della seconda annualità.

Non si conoscono i tempi entro cui, poi, verranno erogati il secondo acconto (30% del complessivo importo) e il saldo finale (20%) della seconda annualità, né quelli del saldo finale della prima annualità.

“Troviamo decisamente indecoroso – si legge in un documento – che l’Assessorato, per mezzo del suo “personale tecnico”, non sia in grado di spiegare ai lavoratori che hanno consentito il normale funzionamento del sistema di istruzione pubblica il motivo di questi immani e ingiustificabili ritardi.

E non possiamo che mettere in evidenza l’assordante silenzio dei sindacati concertativi (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda) che non solo, in passato, hanno avallato questi progetti come soluzione tampone dei tagli subiti dai lavoratori della scuola siciliana, ma che, imperterriti, continuano ad ignorare la questione, ritenuta, evidentemente, di poco conto. Vogliamo ricordare che stiamo parlando di oltre duemila lavoratori siciliani che oggi si ritrovano ad “elemosinare” ciò che spetta loro di diritto, nel totale silenzio e nella sostanziale indifferenza di tutti!

Il personale coinvolto nei progetti ha svolto il proprio lavoro con dedizione e sacrificio e si è visto dequalificato e mortificato nella propria professionalità. I lavoratori della scuola hanno diritto di ottenere, in tempi certi e celeri, il corrispettivo dovuto o dovranno ancora continuare a tollerare le inadempienze e la superficialità dell’Assessorato e delle scuole capofila che nulla hanno fatto per “protestare” contro chi non eroga i fondi spettanti?

L’USB, da sempre impegnata in questa battaglia di diritto, chiederà nei prossimi giorni un incontro politico con il dirigente preposto dell’Assessorato, auspicando che si giunga presto al termine di questa annosa vicenda e che si possano finalmente comunicare ai lavoratori i tempi e le modalità della loro retribuzione. Nel frattempo – conclude il documento – i nostri uffici, in ogni sede territoriale, sono a disposizione di chi voglia intraprendere iniziative legali”.

 

 

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