REGIONALI, DE LUCA A ZAFFERIA SI “SCATENA” CONTRO GRILLO ED IL MOVIMENTO 5 “STALLE”

E’ un De Luca “Scatenato” quello che si è presentato a Zafferia, in un comizio realizzato in sostegno della candidata all’Ars per Rivoluzione Siciliana, Alessandra Pirone, moglie del consigliere comunale Ivano Cantello.

E’ proprio Cantello ad aprire il comizio, dopo l’ingresso trionfale di De Luca, tra una tarantella e lo sventolamento delle bandiere del partito. Il consigliere comunale sottolinea come sia importante andare al voto in questo momento di crisi. “Votate per voltare pagina”, chiede Cantello, che poi lancia una frecciatina ai media locali: “voi non sapete cosa succede nei palazzi del governo per la cattiva informazione che c’è. Io ho fatto tanto per Messina, ma sono stato oscurato dai media”. Cantello si è soffermato su alcuni obiettivi raggiunti, a cui ha dato priorità: “ho realizzato la squadra di calcio di Zafferia per dare un momento di svago ai giovani, e senza l’aiuto della politica realizzeremo un impianto sportivo”.

Sul palco, di fronte a circa 50-60 “spettatori”, è salita successivamente la moglie Alessandra Pirone, la quale ammette di essere stata spronata alla candidatura dal marito e da De Luca: “io non volevo candidarmi, e non volevo neanche votare inizialmente”, commenta la Pirone, “ma ho deciso di candidarmi con Cateno perché i suoi obiettivi sono quelli che potrebbero risollevare la Sicilia. Lui è il vero politico che ama la sua terra, facendo l’interesse solo del popolo e non di altri”.

Successivamente arriva lo show di De Luca, anticipato dall’esecuzione di “Malarazza”, nella versione di Roy Paci, inno del partito durante questa campagna elettorale. “Siamo alle battute finali della campagna elettorale più strana a cui ho mai partecipato”, dice in apertura De Luca, “dove Messina è stata dimenticata dai suoi politici. Le <<stronzate>> a livello nazionale le lasciamo a Grillo, che non sa neanche cosa sial a Sicilia, ed al suo Movimento 5 Stalle”. Particolare la metafora che De Luca introduce per spiegare la campagna elettorale del M5S: “Cancellieri non ha mai fatto un comizio, ma ha fatto tutto Grillo, il quale ci sta pisciando in testa, cercando di spianarsi il terreno per le elezioni nazionali. E’ come la Coca Cola. Qualcuno ha investito in un marchio conosciuto, poi il negoziante può essere più o meno scarso, perché conta il marchio che vende, e se vuole cambiare il marchio viene buttato fuori”. Un’altra metafora viene espressa da De Luca quando spiega come la sua lotta contro la casta sia iniziata nel 2006: “loro all’epoca dov’erano? Si presentano all’improvviso come i puri della situazione. E’ come se vedete uno che sta per morire e non gli date la mano per non sporcarvi di sangue, per poi poter dire di avere le mani pulite”.

Sulle questioni giudiziarie che lo hanno coinvolto: “gli incidenti di percorso e gli errori giudiziari possono capitare a tutti, ma io in passato non sono stato eletto dalla mafia, ma dal popolo”. Anche De Luca si scaglia contro i media così come Cantello: “dietro ai giornali c’è la mafia,  nessuno parlava delle mie lotte contro gli stipendi dei parlamentari”.

Sulla situazione della Regione Siciliana commenta: “tutti sono responsabili dello schifo che c’è adesso, quando si parla di mangiare tutto, non esistono sigle, tutti hanno contribuito allo sfascio. A partire dal Pd che è stato il primo partito a lasciare Lombardo, dimostrando di essere i primi ipocriti”.

Il progetto di Rivoluzione Sicilia è dedicato prevalentemente a Messina, che secondo De Luca “è stata il pisciatoio di Lombardo, e lo sarà a breve anche di Musumeci, il quale però si vergogna forse”. De Luca esprime ancora il suo disprezzo per l’intera classe politica messinese, la “malarazza”: “loro inventano posti di lavoro, rubando voti ovunque. Io non prometto niente a nessuno. Andate a votare, perché non potete fare rimanere ancora le stesse facce che ci stanno derubando. Se una buona parte di Messina dovesse votare Rivoluzione Siciliana, io diventerei Presidente, per far tornare Messina protagonista, nel posto che si merita”.

In conclusione, De Luca parla di alcuni punti del programma: “tagliare gli stipendi dei parlamentari sarebbe un grande passo in avanti per rinascere. Investirei anche 50 milioni per una società mista di trasporto marittimo e aereo per rilanciare il turismo. Ci vuole anche un mix di investimento tra formazione e sbocco lavorativo per non far sì che i nostri ragazzi scappino dalla Sicilia. Ci vogliono delle imprese nell’università”.

Previsioni sul risultato delle regionali? “Chiunque vincerà, non governerà per più di due anni”.
Finito il comizio, via alla “salsicciata”. Tutto offerto dall’organizzazione. Il risultato? La piazza di Zafferia piena di “santini” sparsi ovunque per terra, insieme a qualche bicchiere di vino buttato qua e là. (SIMONE INTELISANO)

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