CONTROLLI A TAPPETO PER IL GIOCO ILLEGALE A MESSINA E PROVINCIA

Con l’avvento del gioco legale online è diventato forse ancora più forte il controllo verso le situazioni che, invece, si dedicano all’esercizio del gambling senza avere le debite autorizzazioni. L’inizio del mese di luglio per la città di Messina e la provincia è stato caratterizzato da controlli aventi l’obiettivo di arginare tale situazione.

La piaga delgioco illegale è un allarme di non poca rilevanza. In contesti in cui la criminalità organizzata è presente in maniera pervasiva l’allarme si fa ancora più forte, dal momento che il controllo delle organizzazione sugli introiti dell’esercizio del gioco può essere estremamente potente.

A tantissimi di voi che state leggendo queste righe sarà capitato di utilizzare e ottenere i codici e bonus Titanbet per esempio, pensando alla sicurezza e alla legalità dell’azione compiuta, situazione che non è sempre presente in Italia.

Un esempio ci arriva appunto da alcuni esercizi di Messina e provincia, che sono finiti sotto le maglie del controllo per via della presenza di apparecchi elettronici privi del nulla osta atto a rendere legale l’attività di gioco. Nei primi giorni del mese di luglio ne sono stati sequestrati 12: si tratta del risultato di un’operazione che ha preso il via in marzo, e che ha cominciato a vedere effettiva concretezza tra la fine del mese di giugno e l’inizio del mese di luglio.

L’allarme del gioco illegale coinvolge soprattutto le slot machine, che vengono installate anche senza l’apposita licenza AAMS. La geografia del gioco illegale in Italia vede il fenomeno alquanto distribuito ma, come abbiamo già avuto modo di ricordare, l’attenzione nelle aree particolarmente sensibili all’azione della criminalità organizzata deve essere mantenuta alta, in quanto il business potenziale ed effettivo è davvero alto, e rappresenta solo l’inizio di un circolo di illegalità.

Per quanto riguarda i controlli effettuati a Messina e provincia, gli esercizi commerciali coinvolti sono starti 14. Diversi pure sono risultati gli illeciti che sono stati comminati agli esercenti: la cifra totale dell’ammenda è di 40.000€. Si tratta di un risultato di non poca rilevanza, che sottolinea non solo un coinvolgimento di grande entità verso le tematiche della criminalità organizzata, ma anche nei confronti della tutela dei soggetti a rischio di ludopatia o effettivamente sofferenti di quella che è ormai una patologia conclamata e curata dal Sistema Sanitario Nazionale.

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