RISCHIO SISMICO: L’ASS CUCINOTTA AI CITTADINI “INDIVIDUATE LE AREE SICURE E SEGUITE LE NORME DI AUTOPROTEZIONE”, MA IL SITO E’ OUT

“A seguito delle tre scosse di terremoto avvertite ieri, lunedì 23, nello Stretto di Messina, in particolare nell’area che comprende i comuni di Campo Calabro, Villa San Giovanni e Messina, alle ore 5.20, con magnitudo 4.00; alle 5.58, magnitudo 2.8; e alle 7.40, magnitudo 2; non sono stati segnalati problemi particolari in quanto non sono pervenute chiamate di soccorso alla sala operativa della Polizia municipale, allo staff comunale della protezione civile ed alla sala operativa dei Vigili del Fuoco”. Lo ribadisce in un comunicato ufficiale l’assessorato alla Protezione civile, che ha lanciato ai cittadini un appello ad informarsi sull’evoluzione degli eventi sismici.

“Considerando che si tratta di un territorio ad alto rischio sismico – dichiara  l’assessore alla protezione civile, Filippo Cucinotta – ricordo ai cittadini che qualora dovessero verificarsi nuove scosse di terremoto, è necessario rispettare le norme di comportamento di autoprotezione per rischio sismico che possono essere consultate sul sito della protezione civile del Comune e conoscere le eventuali <Aree di Attesa> (cartellonistica verde) più vicine alle proprie abitazioni o al posto di lavoro da utilizzare esclusivamente in situazioni di emergenza, come provvisoria area sicura. E’ opportuno – conclude l’assessore – seguire l’eventuale evoluzione degli eventi sismici tramite i siti istituzionali, mass-media ed internet”.

Purtroppo il sito del comune dedicato alla Protezione Civile  risulta ancora in allestimento, anche se navigando ci sono delle pagine con alcune informazioni, che però non sembrano aggiornate. Tantomeno a noi è risultato facile trovare una mappa delle aree sicure (quelle appunto con la cartellonista verde), a cui evidentemente si rimanda alla capacità intuitiva di ogni cittadino. Se resta disponibile il sito dell’INGV per rimanere aggiornati (dopo che le scosse sono state registrate) l’evento sismico del 23 non ha solo riportato alla memoria il più disastroso terremoto dicembrino di 105 anni fa, ma soprattutto la consapevolezza di un sistema di protezione cittadino che appare inadeguato, lasciando la gente impreparata ad affrontare eventuali emergenze. E se fosse solo un problema di “comunicazione” (ce lo auguriamo) l’auspicio è che si acceleri sull’organizzazione di una adeguata campagna di informazione.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it