MUORE MANLIO SGALAMBRO, FILOSOFO E PAROLIERE DI FRANCO BATTIATO

“Ti invito al viaggio in quel paese che ti somiglia tanto”.

Muore oggi, all’età di 90 anni, Manlio Sgalambro, filosofo, scrittore e poeta nato a Lentini nel 1924. Autore di molti testi di Franco Battiato, il quale non ha voluto commentare la scomparsa dello scrittore, tra cui la celeberrima “Cura”. Ma non solo Battiato. Sono di Sgalambro anche testi di Patty Pravo, Alice, Milva, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Adriano Celentano.

Filosofo nichilista, il cui pensiero è stato influenzato da autori come Nietzsche, Schopenahuer, Cioran. Anti-hegeliano per eccellenza, giudicava l’Etica di Spinoza un testo “pericolo, ma da tenere a fianco come un’arma per difendersi nei momenti più difficili”.

Incontrò “Madonna Filosofia” da giovanissimo e fece di questa il pensiero per eccellenza dentro la musica pop. Autore da leggere sempre ai margini della riflessione, si è occupato di ogni sfera dell’umano: dalla religione, con, ad esempio la critica ai chierici, all’amore, ritenuto, platonicamente, un viaggio di conoscenza, fino alla politica, considerata oggi mediocre, nulla, dal momento che è impossibile rappresentare i pensieri di un individuo. Sgalambro riteneva il nostro secolo il “decennio maledetto”, in cui perfino la scrittura romanzesca scade nella banalità ed in cui le società sono dissolte nel governo.

I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 alla Chiesa del Crocifisso dei Miracoli di Catania. (CLA.COM.)

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it