NO TIR E SECONDO APPRODO: IL COMITATO LA NOSTRA CITTA’ PRESENTA DENUNCIA IN PROCURA

Dalle parole ai fatti: il Comitato La Nostra Città ha depositato in procura un nuovo esposto affinchè la magistratura faccia luce sul mancato completamento dei lavori agli approdi di Tremestieri, che come una tela di Penelope, sembrano non finire mai, tanto da non riuscire a garantire alle navi traghetto di spostare  nella zona sud il traffico di mezzi pesanti.

Oggi  a Palazzo Piacentini con Saro Visicaro, erano presenti tra gli altri, l’avvocato Aurora Notarianni e l’Ingegnere Capo del Genio civile Gaetano Sciacca, che hanno contribuito a dettagliare una denuncia che da anni il comitato di cittadini ha reso pubblica soprattutto attraverso la stampa e le manifestazioni.

“Lo scorso 18 marzo abbiamo inviato un telegramma al Prefetto e al sindaco per chiedere interventi urgenti dopo la notizia dello “slittamento dei lavori di ricostruzione della diga”. Nessuna risposta è arrivata -ribadisce Visicaro – Adesso chiediamo un intervento dalla Procura per chiedere l’avvio di indagini che facciano finalmente luce sullo scandalo rappresentato dall’approdo di Tremestieri. Opera finanziata dal governo nazionale nel 2001, completata nell’aprile del 2006 e ancora oggi,dopo tredici anni, sostanzialmente inutilizzata o sottoutilizzata nonostante costose varianti in corso d’opera, appalti per adeguamenti strutturali e per  costosissime operazioni di dragaggio che durano periodicamente da otto anni”.

Visicaro resta critico sull’approccio dell’Amministrazione rispetto alla risoluzione del problema: ” è inverosimile la mancata presenza della prevista rappresentanza del Comune nel ruolo strategico all’interno del Comitato Portuale, li dove si decide tutto, dalla concessione della Rada San Francesco al resto”.

Per questo motivo il Comitato non sarà presente alla manifestazione No tir previsa domani, a partire dalle 17, a cui hanno aderito diversi partiti, tra cui M5S e Verdi.

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