CISL MESSINA: “SBLOCCA ITALIA E’ OPPORTUNITA’ DA NON PERDERE”. – LA LETTERA DI RENZI

Speriamo ora non ci siano più scuse. Ci aspettiamo che i sindaci della provincia di Messina si attivino immediatamente per segnalare entro il 15 giugno e favorire lo sblocco di tutte le opere finanziate e appaltate ma bloccate per questioni burocratiche”. E’ questo il commento del segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese e del segretario provinciale della Filca Cisl Giuseppe Famiano sulla lettera del presidente del consiglio Matteo Renzi, il quale con il suo “Sblocca Italia” chiede alle città di segnalare al Governo i cantieri bloccati. “Sarà nostra cura verificarne lo stato d’attuazione con gli uffici dedicati – scrive Renzi – e procedere all’interno di un pacchetto di misure denominato “Sblocca Italia”. La necessità e l’urgenza di provvedere subito alla ripartenza dei cantieri e alla definizione delle procedure è sotto gli occhi di tutti”.

 

I segretari di Cisl e Filca Cisl si rivolgono ai primi cittadini della provincia di Messina per cogliere un’occasione che definiscono “imperdibile”.

Lo ‘Sblocca Italia’ – sostengono – è un’occasione che non si può lasciare scappare per far ripartire l’edilizia nella nostra provincia, un settore che registra un tasso di disoccupazione oltre il 60%. Dai dati a nostra disposizione risulta che ci sono opere finanziate ed appaltate per un totale di 500 milioni di euro, il cui sblocco potrebbe dare lavoro a circa 500 lavoratori”.

La Cisl e la Filca Cisl pretendono risposte concrete in termini occupazionali dai sindaci della provincia di Messina: “Con lo ‘Sblocca Italia’ non ci sono più scuse: bisogna far partire tutte le opere ferme per intoppi burocratici e dare risposte alle migliaia di lavoratori edili che, la manifestazione di venerdì scorso lo conferma, sono arrivati al limite delle proprie forze. Senza risposte chiare e precise – concludono Genovese e Famiano – siamo pronti a intraprendere iniziative incisive per rivendicare il diritto al lavoro”.

 

Questo il testo della lettera inviata da Mattero Renzi ai sindaci d’Italia:

 

Caro Sindaco,
l’Italia riparte. I segnali di fiducia che arrivano dalla determinazione dei cittadini, da vari settori dell’economia e dai mercati internazionali, tuttavia, non bastano. Possiamo e dobbiamo fare di più.
Per questo il Governo ha deciso di accelerare il percorso di riforme costituzionali e istituzionali, riforme che spaziano dalla legge elettorale alla revisione del titolo V, dalla pubblica amministrazione fino al mercato del lavoro, dalla giustizia al fisco, dall’agricoltura al terzo settore.
Ma nessuna riforma sarà credibile se non diamo per primi noi il segnale che la musica è cambiata davvero.
Per questo giudico prioritario che il Governo adotti tutte le misure necessarie a sbloccare i procedimenti e i cantieri che sono fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica Amministrazione.
Sono stato Sindaco anche io. E come voi ricordo le polemiche: quanti cantieri abbiamo bloccato per la mancanza di un parere, per un diniego incomprensibile di una sovrintendenza, per le lungaggini procedurali. Quante volte siamo stati costretti a rinunciare a un investimento magari di capitali stranieri, certo innamorati dell’Italia, ma preoccupati del complicato sistema amministrativo del nostro paese.
Nel giorno della Festa della Repubblica scrivo ai sindaci da Palazzo Chigi per chiedere uno sforzo comune. Individuate una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare. Segnalatecelo entro il 15 giugno all’indirizzo [email protected]. Sarà nostra cura verificarne lo stato d’attuazione con gli uffici dedicati e – se del caso – procedere all’interno di un pacchetto di misure denominato “Sblocca Italia”. La necessità e l’urgenza di provvedere subito alla ripartenza dei cantieri e alla definizione delle procedure è sotto gli occhi di tutti.
Come abbiamo fatto per la scuola, anche per questi interventi cercheremo di essere il più tempestivi possibili. Dimostrando una volta di più che il rapporto tra Amministrazione Centrale e Autorità territoriali può davvero entrare in una fase nuova
Conto sull’aiuto dei Sindaci, insomma. E invio un abbraccio doppio ai sindaci appena eletti. Vi attende un lavoro impegnativo ma carico di gioia e responsabilità: essere l’anima della propria comunità non è facile, ma è una strepitosa occasione.
In bocca al lupo a tutti noi.
Matteo Renzi

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