RIFIUTI: LO SFOGO DI ALESSIO CIACCI, TRA EMERGENZE ED AUTISTI ZELANTISSIMI “NON LASCIATEMI SOLO”

Alessio Ciacci

“Rifiuti a terra e con fatica completiamo in alcune ore di lavoro un piano di rientro alla normalitá in cinque giorni lavorativi (www.messinambiente.it). Urgenze sul bilancio che ci impegnano fino a ora tarda in riunione con il comune e così si salta la cena. Poi la notizia di alcuni sabotaggi di mezzi su Taormina dove stiamo impostando un buon lavoro che evidentemente a qualcuno non piace. Infine nuova urgenza fino a poco fa nel parco automezzi dove ho avuto pesanti discussioni con numerosi autisti che stasera si rifiutavano di uscire con i loro mezzi perché nel tagliando assicurativo era indicata la scadenza di ieri (come se in Sicilia non valesse la legge che estende la copertura anche dopo 15 giorni dalla scadenza)….cronaca di una ‘normale’ giornata messinese di un amministratore che vorrebbe costruire servizi di qualità e raccolta differenziata ma che cerca di far capire che é assai improbabile pretendere il massimo (o anche la sola normalitá) dopo anni e anni di disastri su disastri su questa azienda….beh vale la pena continuare a lottare, perdere nottate di sonno ma soltanto se non rimarrò da solo o in pochi a crederci perché dalle macerie non si esce se non con un lavoro di tutta la comunità per ricostruire….”

Si sfoga così, in un topic che sta facendo il giro delle bacheche fb, Alessio Ciacci, l’amministratore di Messinambiente che in questi giorni ha varato un piano straordinario per far fronte all’emergenza rifiuti. Una richiesta di sostegno morale che è stata da molti ricambiata, e che non può che far riflettere. Le parole di Ciacci mostrano un aspetto del lavoro di “bonifica” che l’amministrazione sta cercando di portare avanti, già dalla decisione di portare in Procura gli atti riguardanti il buco nel bilancio, che sono oggetto di una inchiesta ancora in corso. La sfida non è da poco: da serbatoio di voti ad impresa, si tratta di modificare radicalmente la mentalità di quei dipendenti a cui il paternalismo aziendale non basta. E che ad ogni scadenza dei contributi Tares scatti un’emergenza nella raccolta, è un altro elemento che da osservatori aggiungiamo alla visione generale di un disagio che riguarda tutta la cittadinanza e che va compreso nell’ottica di assegnare a ciascuno le proprie responsabilità. Senza dimenticare la maleducazione di chi accanto ai cassonetti svuota interi appartamenti.

Sino a ieri sera i rifiuti rimasti in strada erano almeno duecento  tonnellate. Una situazione che, con il caldo delle ultime ore, rischiava e rischia di precipitare dal punto di vista igienico sanitario.

Gli interventi erano stati programmati dal 1 luglio alle ore 21  in via Palermo, viale Giostra, Ritiro, s. Jachiddu, tremonti, Zafferia, Larderia, Minissale, Vill. Aldisio, Gescal, Case Gialle, Via industriale, Viale Italia, Principe Umberto, Regina Margherita, Regina Elena.
A partire dalle ore 06  di questa mattina gli interventi sono stati programmati sul Viale gazzi, Viale policlinico- Salice, s.s. 113,  V.Bertuccio – Fondo Fucile – Torrente Luce: senza tralasciare l’eventuale completamento programma serale programmando le altre zone nella giornata di domani.

“Molti ci chiedono le cause di questi ennesimi ritardi nonostante i tanti cambiamenti di cui l’azienda è stata interessata nei vertici aziendali ed in una iniziale riorganizzazione dei servizi” – si legge in un comunicato di Messinambiente, nel quale vengono elencati dettagliatamente i  fattori concomitanti che hanno determinato l’attuale situazione di disagio: dalla  modifica zone di raccolta dal 25 giugno (sono state ridotte le zone da 29 a 22, aumentando il numero di cassoni per zona per cercare di migliorare l’efficienza del servizio con qualche disagio iniziale che era prevedibile).

Ciacci ricorda che è in corso la formazione del personale sulle nuove zone assegnate e “a brevissimo sicuramente questo lavoro sarà ultimato con un beneficio strutturale che speriamo riduca la possibilità di formare altre emergenze”.

A peggiorare la situazione anche la non trascurabile circostanza che nella sera di sabato 28  i camion sono rimasti fermi per mancanza di autisti e operatori, a causa di accumulo permessi vari, malattie e legge 104 a fine mese, causando altre 4 zone di raccolta saltate. “Su questo punto l’azienda sta rivedendo anche l’organizzazione del personale in modo da evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro”.

E far precipitare  la situazione anche la chiusura della discarica nella giornata di domenica 29 (per manutenzione)che  ha ridotto la possibilità del trasporto in discarica.

Ma Ciacci non ha intenzione di arrendersi: “In questi giorni saremo impegnati con tutte le nostre energie ed attenzione a recuperare tutti gli accumuli e tornare ad un buon livello di decoro cittadino. Messinambiente vuole lavorare per continuare a migliorarsi sempre e a migliorare la qualità dei servizi alla città di Messina”.

Per segnalazioni, proposte o richieste ricordiamo il numero verde 800042222 o le mail info@messinambiente.it o aziendapartecipata@messinambiente.it (@Pal.Ma.)

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