COLLEGAMENTO SVINCOLO DI CIANTRO – PORTO DI MILAZZO, ECCO TUTTE LE IPOTESI DELL’AUTHORITY

Dopo la stipula nei mesi scorsi della convenzione con il Comune di Milazzo, l’Autorità portuale ha reso noti i risultati dell’ipotesi di collegamento fra lo svincolo di Ciantro e l’area portuale, opera ritenuta importante nell’ottica dello sviluppo del porto mamertino. A palazzo D’Amico, l’ingegner Francesco Cavallaro, titolare dello studio che ha ricevuto l’incarico, ha presentato quattro proposte progettuali, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato gli amministratori locali, rappresentanti della Capitaneria di porto, Camera di Commercio, operatori del porto e associazioni ambientaliste.

Ecco le ipotesi studiate dai progettisti.
1. Sottopasso Pompa di Benzina. La prima proposta progettuale è quella di realizzare un tracciato che si sviluppi all’interno delle aree ex Montecatini, per raggiungere, attraverso la vecchia linea ferroviaria, Piazza Guglielmo Marconi, dalla quale, in sotterranea andrà a ricongiungersi con le aree portuali. Costo dell’opera 14 milioni di euro.
2.Sottopasso Capannone. La proposta è quella di realizzare un tracciato che, partendo da via Ciantro, e muovendosi accostato al confine delle aree ex Montecatini, tagli in sotterranea perpendicolarmente la via Acqueviole e via Tonnara, per riemergere direttamente nelle aree portuali. Costo 13 milioni
3. Sottopasso Stazione. La proposta è quella di realizzare un tracciato che, utilizzando il percorso esistente di via Ciantro, colleghi direttamente all’altezza delle aree di stazione del vecchio tracciato ferroviario di Milazzo, con una bretella estremamente breve e sviluppata quasi integralmente in sottopasso, le aree di banchina del porto. Costo di 10 milioni di euro.
4. Sovrappasso. Non è previsto il tunnel bensì un sovrappasso in prossimità della stazione Fs. Il progetto propone di realizzare un tracciato che, partendo da via Ciantro, e muovendosi accostato al confine delle aree ex Montecatini, tagli questa volta in soprelevata, perpendicolarmente la via Acqueviole e via Tonnara, per ridiscendere direttamente nelle aree portuali. Costo 8 milioni.

“Una iniziativa epocale”. Così ha definito il sindaco Carmelo Pino l’idea condivisa con l’Autorità portuale per realizzare una strada di collegamento tra l’asse viario e le aree di banchina del porto.

“Ritengo che per la prima volta con l’Autorità portuale si siano gettate le basi per una discussione seria sull’accessibilità al porto e le diverse soluzioni per rimuoverne gli ostacoli – ha detto Pino-. Nessuno può disconoscere che il bacino portuale di Milazzo per la sua ubicazione in una zona altamente antropizzata presenta una forte criticità del sistema di collegamento portuale all’autostrada che ha sempre gravemente condizionato le sue molteplici potenzialità di sviluppo. La Milazzo del futuro ha bisogno non solo del nuovo piano regolatore del porto ma anche il collegamento di quest’ultimo con l’A20. Per questo sono necessarie scelte coraggiose ed innovative. Di recente sono state respinte alcune opportunità di nuovo traffico marittimo proprio per non appesantire la viabilità cittadina con ripercussioni sulla qualità della vita di quanti risiedono lungo la cortina del porto. Da qui la necessità non più rinviabile di avviare, di concerto con l’Autorità portuale lo studio di fattibilità di una bretella in corrispondenza dell’uscita di Ciantro, peraltro già esistente, che possa collegare, attraversando il fascio ferroviario, oggi dismesso, in sede ipogea, il porto con l’asse viario senza interferire così con le strade urbane”.

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