Ufficio strategico per programmazione Ue smantellato dalla Giunta, consiglieri scrivono al sindaco

Daniela Faranda

Ufficio divenuto fiore all’occhiello della città, destinatario di numerosi riconoscimenti e strategico per la programmazione comunitaria, smantellato dall’amministrazione comunale di Messina. E’ quanto contestano, in una lettera a Rento Accorinti, i consiglieri comunali Daniela Faranda (foto in alto), Mariella Perrone, Piero Adamo, Libero Gioveni e Nino Interdonato, con riferimento all’ufficio Programmi complessi.

Durante i lavori d’aula dello scorso 14 gennaio, culminati con l’approvazione del Paes – scrivono –  “è emerso che molti dei tecnici comunali che afferivano all’ufficio Programmi complessi, smantellato dall’attuale Giunta, fanno parte del gruppo di progettazione predisposto a tal fine. A tal proposito – proseguono – si rammenta che il suddetto ufficio rispondeva a precise normative comunitarie ed era adibito alla programmazione di azioni multisettoriali nonché rispondeva alla richiesta di nuove competenze e conoscenze per la partecipazione ai diversi bandi nazionali e comunitari affrontando, con competenza, le innovazioni imposte dai nuovi programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile, con un’organizzazione flessibile. Costituito da personale selezionato in base alle specifiche competenze e professionalità, il team era in grado di muoversi all’interno della macchina amministrativa con un’agilità impossibile, in verità, a consulenti outdoor, valorizzando così le competenze interne dell’Amministrazione”.

Mariella Perrone
Mariella Perrone

I consiglieri fanno notare al sindaco che,negli anni, l’ufficio in question “era diventato punto di riferimento per i diversi partner dell’ente, semplificando e migliorando i rapporti tra l’Amministrazione comunale, le altre istituzioni pubbliche e gli operatori coinvolti nei progetti, garantendo coerenza ed unitarietà del processo”. L’ufficio “era diventato interlocutore affidabile a prescindere dalle Amministrazioni che si susseguono ed immediatamente riconoscibile, nel labirinto burocratico, rispondendo all’esigenza posta dalla programmazione comunitaria, nazionale e regionale di affrontare i temi dello sviluppo e della sostenibilità con procedure amministrative snelle e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi”.

“Un fiore all’occhiello per Messina”, sostengono gli scriventi, “come dimostrato anche dai numerosi riconoscimenti ottenuti nell’ambito del Forum Pa: l’Award di qualità – Premio Sfide 2005, l’Award di qualità – Premio Sfide 2006, considerato anche che nel 2006 la direzione Formez-Pa ha utilizzato l’Ufficio come modello per un corso nazionale avente ad oggetto le strutture organizzative nel pubblico”. I consiglieri, pertanto, non comprendono “quale sia stata la motivazione che ha indotto alla soppressione di tale sezione né quale sia l’intendimento di questa Amministrazione per affrontare le prossima programmazione regionale (Po-Fesr, Fse, Pon-Metro), o quale tipo di struttura organizzativa sarà messa in campo con le stesse funzioni dell’ex ufficio Programmi complessi che rispondeva alle esigenze di progettazione sopradescritte, considerato che a distanza di 19 mesi dall’inizio del mandato di questo esecutivo non si intravede una soluzione alternativa idonea a captare finanziamenti”.

Gli scriventi chiedono, infine, “una attenta riflessione sulla ricostituzione dell’ufficio Programmi complessi onde evitare di disperdere professionalità, esperienza e percorsi in itinere e sollecitano l’Amministrazione a fornire risposte certe sulle eventuali misure programmatiche che la giunta intende porre in essere, laddove optasse per il mantenimento della situazione all’attuale condizione”.

 

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it