“Terrorismo e la guerra, il razzismo e l’islamofobia”: incontro il 9 dicembre

Un confronto alla libreria “Colapesce” di Messina su “Terrorismo e la guerra, il razzismo e l’islamofobia”, in vista della manifestazione del 12 dicembre a Palermo contro le guerre e in segno di solidarietà per il leader rivoluzionario curdo Öcalan, favorevole a una soluzione pacifica in Kurdistan. L’appuntamento è mercoledì 9 dicembre, alla libreria “Colapesce” in via Mario Giurba n. 8/10, dalle 18.30. Promuovono l’iniziativa la [email protected] – Casa Rossa e Curde Ribelli. Aderiscono l’ex scuola occupata “Ugo Foscolo”, Cambiamo Messina dal Basso (CMDB), Unione Inquilini, Circolo “Peppino Impastato” e Prc – Partito della Rifondazione Comunista di Messina.

“Militanti, attivisti, giornalisti, sociologi, studiosi si incontreranno per costruire insieme un dibattito sui fatti accaduti dopo Parigi. Il terrorismo e la guerra, il razzismo e lislamofobia sono temi sempre più presenti nel dibattito pubblico e nei media. L’incontro vuole lanciare una campagna e un movimento contro le guerre e la vendita di armi. E’ sempre più urgente rimettere nel linguaggio politico e culturale quello che l’Europa dei poteri non vuole far sapere alla gente più comune. Il mondo non ha più bisogno di altre guerre e non deve costruire muri contro uomini e donne che scappano dall’inferno che c’è nei loro Paesi. Vedi la Siria, quasi tutta l’Africa e il Medio Oriente. Non sono i popoli in fuga il pericolo per l’Europa. I media da mesi mostrano immagini allucinanti che ci fanno vedere i migranti bloccati alle frontiere e rinchiusi in campi in cui il diritto a essere riconosciuto come rifugiato è violato. Mentre assistiamo a tutto ciò nell’Europa democratica, dall’altra parte delle sponde si continuano a fare guerre e a commettere crimini”, sottolineano gli organizzatori.

“Riteniamo importante ­– aggiungono i promotori – partecipare al corteo del 12 dicembre a Palermo, con partenza dalle ore 16 in piazza Verdi, per essere vicini a uno dei padri fondatori della lotta contro il terrorismo e le guerre: Abdullah Öcalan, rinchiuso nelle carceri turche da quasi vent’anni in regime di isolamento. Un leader che si batte per trasformare le guerre in una lotta politica pacifica, in modo da raggiungere una pace giusta e duratura”.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it