Inchiesta sui torrenti inquinati: Accorinti “fiducia nella magistratura, degrado generato negli ultimi 30 anni”

Renato Accorinti

La magistratura messinese ha deciso di aprire il capitolo sull’inquinamento dei torrenti cittadini. Una vera bomba ad orologeria esplosa la vigilia di Natale, quando un avviso di garanzia è stato notificato al Sindaco Renato Accorinti, al dirigente comunale Antonio Amato, al presidente dell’Amam Leonardo Termini e all’ex direttore generale Luigi La Rosa.

Il reato contestato è quello di inquinamento ambientale su cui indaga la Procura di Messina nell’ambito dell’inchiesta sugli scarichi illegali nella foce del torrente Annunziata.

“Chiederò di essere ascoltato con immediatezza dalla magistratura in cui ripongo la massima fiducia – ha commentato il Sindaco – al fine di poter esporre l’intenso e continuo lavoro posto in essere in questi tre anni e mezzo per recuperare situazioni di degrado generatesi negli ultimi 30-40 anni”.

Accorinti, attivista ambientalista prima ancora di diventare sindaco, in una nota seguita all’avviso di garanzia, ha fatto il punto della situazione della città in materia di scarichi fognari: una mappa che l’amministrazione ha “disegnato” per comprendere da quale priorità partire per migliorare l’annosa situazione di degrado e inquinamento dei torrenti cittadini, quasi tutti ormai coperti da manto stradale. Un lavoro preliminare che ha portato al finanziamento nel 2016 di diversi progetti per la messa in sicurezza e la bonifica con lavori previsti nel nuovo anno.

“Fino agli anni 60 tutte le fognature della città scaricavano a mare e solo dopo la legge 319/76 e la norma regionale n. 27/86 furono realizzati il collettore ”Cassina” e il depuratore di Mili che avevano il compito di raccogliere e convogliare tutti gli scarichi fognari (quelli da Guardia a nord nel collettore “Cassina” e quelli da Guardia a Sud nel depuratore di Mili.) Purtroppo è storia nota che moltissimi scarichi non furono convogliati o allacciati e ancora più sono quelli che successivamente agli anni 80 (cioè da 30 anni a oggi) non sono stati allacciati e scaricano abusivamente in torrenti o nelle condutture per la raccolta delle acque bianche.

Quanto emerge è che c’è un grande lavoro da fare e questa Amministrazione lo sta facendo con impegno e con piena coscienza della difficile situazione ereditata.

Nel difficile quadro di dissesto (ambientale/idrogeologico/sociale/finanziario) che l’amministrazione ha affrontato dalla seconda metà del 2013, è stata realizzata una intensa e importantissima attività progettuale, sulla cui base sono state intercettate risorse significative per intervenire in questo settore, da sempre ritenuto prioritario da questa Amministrazione.

Appena insediata, pur in assenza di risorse specifiche, l’amministrazione ha avviato interventi di pulizia, diserbo, bonifiche e sagomatura dei torrenti anche stipulando protocollo d’intesa con l’ESA e utilizzando i mezzi dell’autoparco comunale. È stato organizzato un sistema di manutenzione dei torrenti che prevede interventi su circa 20 torrenti l’anno (gli interventi sono concordati con le Circoscrizioni).

La città di Messina ha destinato oltre il 30% delle risorse del Masterplan (32,3 milioni di euro su 105) per interventi di tutela dell’ambiente, protezione del rischio idrogeologico e interventi sulle infrastrutture strategiche (acquedotto), di cui 1 milione espressamente dedicato a interventi di adeguamento e controllo degli scarichi fognari su nove impianti del canale collettore “Cassina” nel tratto Guardia-Mili.

Dopo un lungo e complesso lavoro di programmazione svolto negli ultimi anni l’Amministrazione è riuscita ad ottenere numerosi e importanti finanziamenti. Di seguito l’elenco dei progetti già finanziati relativamente ai torrenti per i quali è programmato l’avvio della spesa nel corso del 2017:

  1. Riqualificazione ambientale e risanamento igienico-sanitario dell’alveo del torrente Cataratti-Bisconte e opere varie €  29.990.000,00; (Finanziato dalla Regione con protocollo d’intesa sottoscritto il 22 ottobre 2016).
  2. Sistemazione idraulica del torrente Annunziata e ricostruzione dell’alveo dissestato €  2.000.000,00 (Finanziato dalla Regione con protocollo d’intesa sottoscritto il 22 ottobre 2016).
  3. Lavori di messa in sicurezza dell’attraversamento del torrente Portella Arena in corrispondenza della cooperativa Futura € 650.000,00 (Finanziato nel Masterplan Città di Messina).
  4. Mitigazione del rischio Alluvione con opere di sistemazione in alveo e dei sistemi arginali dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso, Ortoliuzzo a salvaguardia della popolazione e del tessuto economico € 47.888.207,30 di cui finanziati € 7.943.119,02 (Finanziati nel Masterplan Città di Messina).
  5. Lavori per la mitigazione del rischio idraulico mediante l’eliminazione di alcuni attraversamenti e guadi nei torrenti con la realizzazione di manufatti preferibilmente prefabbricati a tutela della sicurezza pubblica € 3.000.000,00 (Finanziato nel Masterplan Città di Messina).
  6. Progetto sistemazione idraulica Bordonaro superiore € 3.470.000,00 (Finanziato nel Patto per la Sicilia)

Oltre ai progetti prima elencati, in base a quanto affermato dal Commissario Delegato per il rischio idrogeologico in Sicilia nell’incontro del 21 dicembre 2016, hanno ottenuto un punteggio Rendis (è il sistema di punteggio per ottenere i finanziamenti) superiore a 70 punti, è questo il limite inferiore per essere finanziati, progetti per tutela ambientale per un totale di 160 mln di €. Si evidenzia che il progetto per gli interventi nei torrenti San Filippo, Zafferia, Mili e Marmora per un importo di 104 mln di € ha avuto il più alto punteggio in tutta la Regione e dunque dovrebbe essere finanziato con certezza”.

 

Oltre agli interventi eseguiti dell’Amministrazione vi è quanto posto in essere da Amam, il cui presidente dott. Leonardo Termini chiede come il Sindaco di essere sentito dalla magistratura, negli ultimi 18 mesi e precisamente:

  1. Orto Liuzzo, sistemazione della condotta fognaria lungo la via marina.
  2. Torrente Marmora, sistemazione della condotta fognaria che attraversa il torrente.
  3. Santo Saba, interventi di sistemazione condotte fognarie e impianti di sollevamento ricadenti nel villaggio.
  4. Acqualadroni, rifacimento tratti della condotta fognaria ricadenti all’interno del villaggio.
  5. Torre Faro, sistemazione fognatura in via Torre.
  6. Ganzirri, interventi di pulizia delle condotte
  7. Via Consolare Pompea, interventi di pulizia sul collettore Cassina e sulla rete vecchia
  8. Annunziata, eliminati tutti gli sversamenti fognari presenti nella parte scoperta del torrente.
  9. Annunziata, sistemazione condotte fognarie e avvio pulizia condotte su viale Regina Elena (già eseguiti 250 m).
  10. Campo Italia, sistemazione condotta fognaria e corretto convogliamento acque piovane.
  11. Viale della Libertà, sistemazione condotta fognaria.
  12. Torrente Bisconte, interventi per eliminare la fognatura dalla condotta delle acque piovane.
  13. Mili San Pietro, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  14. Torrente San Filippo , interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  15. Galati San Anna, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  16. Galati Santa Lucia, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.
  17. Zafferia, interventi per eliminare la fognatura dal torrente.

 

In merito ai depuratori l’amministrazione ha compiuto tutto ciò che era nelle sue competenze per la realizzazione degli interventi finanziati (40 milioni) sul depuratore di Tono; la Regione non ha però emesso i decreti di finanziamento. L’opera è adesso commissariata dal Governo che ha nominato come commissario l’assessora Contraffatto, l’iter dopo il commissariamento è finalmente ripartito.

Per il depuratore di Mili sono state acquistate le coperture per le vasche degli ispessitori e della vasca di sollevamento iniziale per eliminare i cattivi odori a Mili, le coperture sono già preso il depuratore e la loro istallazione è prevista per il mese di gennaio 2017.

Sempre per il depuratore di Mili è stato finanziato con 10 mln di € il Revamping dell’impianto nel Masterplan per la Città di Messina.

 

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