In tre segano la grata ed evadono dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

Quando stamattina all’alba hanno fatto il giro d’ispezione, la polizia penitenziaria ha trovato la cella vuota e le sbarre della palestra divelte. In tre sono fuggiti dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, riuscendo non solo ad uscire dalla cella ma anche a superare i tre cancelli d’ingresso e ad eludere la sicurezza. Si tratta di tre ragazzi tutti poco più che ventenni  detenuti per rapina e detenzione d’armi da fuoco e devono scontare pene di cinque o sei anni.

Sulle loro tracce la polizia di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha avviato un’indagine sulle dinamiche della fuga.

A dare notizia della clamorosa evasione il sindacato di polizia penitenziaria Osapp.

Il carcere di Barcellona è adesso esclusivamente per detenuti, diretto ancora dallo psichiatra Nunziante Rosania, non ospita più internati psichiatrici già da gennaio.

“Per quanto ci è dato di conoscere, in questo momento la situazione delle carceri italiane è tutt’altro che normale – dice l’Osapp – come invece dichiarato da alcuni dei vertici dell’attuale amministrazione penitenziaria agli organi di informazione anche televisivi. Le attuali evasioni, frutto di una politica penitenziaria dissennata che mette il detenuto al centro di ogni possibile diritto e concessione anche se non meritati, a discapito del personale di polizia penitenziaria, mettono a rischio soprattutto la civile convivenza e la sicurezza dell’inermi cittadini”.

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