Mariangela Pizzo si dimette dal CdA del Teatro Vittorio Emanuele

Dopo la lettera di Luciano Fiorino al Sindaco Renato Accorinti e all’Assessore regionale al Turismo e allo Spettacolo Sandro Pappalardo in merito alla “irresponsabilità istituzionale della consigliera Pizzo”, a rassegnare le sue dimissioni è la consigliera. Di seguito la lettera integrale.

“Gentile Signor Presidente,

prendo atto, dalle sue ultime dichiarazioni che leggo sulla stampa, che lei non ha ben compreso, o fa finta di non comprendere, le motivazioni che mi hanno spinto ad assumere le mie decisioni. Come lei ben sa, avevo già rassegnato nei giorni scorsi le mie dimissioni dalla carica di consigliere d’amministrazione dell’Ente. Soltanto l’invito del sindaco Renato Accorinti, mi aveva convinto a congelarle, ma forse lei ha mal interpretato questa mio comportamento. Tra le innumerevoli motivazioni che avrei potuto indicare, vi era quella relativa alla mancanza di predisposizione dei documenti contabili dell’Ente, unica, vera e assoluta urgenza dell’Ente, senza i quali è inutile parlare di programmazione, produzione, distribuzione, equiparazione e chi più ne ha più ne metta.

Dall’alto della sua carica dovrebbe averne consapevolezza. Né vale l’affidamento dell’incarico al consulente avvenuto di recente, dopo il parere reso dal collegio dei Revisori dei conti del 15/05. L’affidamento dell’incarico ad un consulente era già stato deliberato nel mese di marzo, e ove mai fosse stato necessario un parere del collegio dei Revisori dei conti, posso domandarle quando lo ha richiesto? E quante volte lo ha sollecitato? Io sono sicura che vista la necessità e l’urgenza sottolineata e rilevata in numerosi verbali del collegio dei Revisori dei conti già dal mese di Febbraio (verbale n. 3 del 21/02/2018), gli stessi non avrebbero esitato a fornire il parere in tempi brevi. Questo comportamento dilatorio è dannoso per l’Ente, in quanto la mancanza del bilancio di previsione non consente la programmazione di alcunché e sta anche mettendo a rischio gli stipendi dei dipendenti, e la mancanza del consuntivo 2017 nasconde la reale situazione economica dell’Ente, che nonostante i successi da lei sbandierati, a me sembra sia stata disastrosa visto la mancata assegnazione del Furs 2017.

A proposito di quest’ultimo voglio farle notare come il suo comportamento dilatorio, nonostante una delibera del Cda in tal senso, non abbia consentito all’Ente di proporre il ricorso contro il decreto di assegnazione del Furs 2017 (suggeritoci dall’assessore Pappalardo), in quanto non avendo affidato per tempo l’incarico legale sono scaduti i termini per proporlo. Gli stessi Revisori dei conti nel verbale n. 3 del 21/02/2018 avevano sollecitato affinché si ponesse in essere tale ricorso, e nel verbale n. 5 del 16/04/2018 il collegio dei Revisori, oltre a sollecitare ulteriormente la predisposizione dei documenti contabili, rilevano come la mancata assegnazione dell’incarico legale per proporre il ricorso contro il decreto di assegnazione del Furs, nonostante lo stesso fosse stato deliberato nel mese di gennaio 2018, possa essere foriero di danni patrimoniali per l’Ente, riservandosi le valutazioni in tal senso.

La invito quindi a smettere di recitare il ruolo della vittima e ad assumersi le responsabilità che la sua carica comporta. Dopo l’ultima convocazione, con un ordine del giorno che rendo pubblico in modo che tutti possano prenderne visione per verificare l’importanza, le avevo mandato una mail riservata, dove le ribadivo che non avrei deliberato più alcunché che non avesse avuto a che fare con l’approvazione dei bilanci dell’Ente. Ho ricevuto un attacco addirittura dalla signora Celi, che ha annunciato uno sciopero della fame (chissà perché a partire dalla settimana prossima!!!), che riportava integralmente la lettera che io avevo mandato a lei. Evidentemente il direttore artistico, pur non avendone titolo, svolge anche le sue veci.

A proposito della sua ultima lettera al sindaco di Messina e all’assessore Pappalardo in relazione alla mia decisione di non prendere parte ad inutili Cda, voglio solo sottolineare tra le tante la bugia che dice quella a proposito dell’equiparazione dei dipendenti, questione che, oltre a non essere all’ordine del giorno del Cda da lei convocato, come tutti possono vedere (se non come una generica e inutile discussione sull’inquadramento del personale), è ancora giacente sui tavoli dell’assessorato regionale, dopo il fallimento operato dal commissario Iervolino prima e dal consulente incaricato dopo.

Sono contenta però della sua lettera all’assessore regionale, ma le chiedo pubblicamente, quante lettere ha mandato in questi mesi all’assessorato regionale per sollecitare la nomina del membro del Cda di competenza dello stesso? Quanti appuntamenti ha chiesto al capo di gabinetto per discutere sulla questione del Cda? Nessuna. Visto che la mia azione è stato da stimolo per farlo, la invito a scrivere di nuovo all’assessorato regionale per chiedere immediatamente la nomina di un commissario straordinario per il Consiglio d’amministrazione, visto che con la presente rassegno le mie irrevocabili dimissioni. Se vi è qualcosa di veramente urgente per la vita dell’Ente può sempre adottare nel frattempo un provvedimento d’urgenza del Presidente così come prevede la legge.

Ordine del giorno CDA 30 Maggio 2018

1. Approvazione verbali sedute precedenti;

2. Comunicazioni del Presidente;

3. Comunicazione del Sovrintendente;

4. Discussione sul reinquadramento del personale;

5. Audizione Direttori artistici (resoconto stagione 2017/2018 – linee programmatiche 2018/2019);

6. Approvazione proposta di delibera modifica regolamento tariffe e concessione Giardino Corallo;

7. Approvazione proposta di delibera modifica regolamento concessione spazi;

8. Approvazione proposta di delibera regolamento affitto costumi;

9. Approvazione proposta di delibera donazione volontaria;

10. Richiesta utilizzo locali per prove “Bastasi”;

11. Varie ed eventuali”

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