Con l’Officina del Presente arriva a Messina il “Think Tank”: ecco di cosa si tratta

di Marina Pagliaro – Letteralmente vuol dire “contenitore di idee”, praticamente il Think Tank è una metodologia di azione orizzontale e inclusiva sul territorio di cui si farà portatrice la neonata organizzazione no profit Officina del presente. Sviluppando azioni politiche e sociali traendo ispirazione dai principi di uguaglianza, solidarietà e inclusione, il nuovo gruppo di lavoro tutto giovanile e messinese si è presentato questa mattina a Palazzo Zanca esponendo obiettivi e progetti.

Costituitasi ad aprile e organizzatasi nel corso delle ultime settimane, l’Officina del presente ha già le idee chiare su quello che vuole essere il futuro dell’organizzazione. O meglio, il presente. “Siamo considerati in quanto giovani il futuro della società – ha spiegato Dario Morgante, un dei componenti – Ma noi vogliamo pensare al presente e impegnarci innanzitutto in esso perché noi ci sentiamo di essere presente”. Da qui il nome dell’organizzazione che sente su di sé il peso di giovani che hanno dovuto lasciare Messina per studiare e lavorare fuori ma che vogliono adesso mettere in pratica sul territorio messinese le esperienze fatte lontano da casa. “Nell’ottica del cambiamento faremo presa sull’informazione telematica per non costruire barriere fra chi è a Messina e chi fuori – ha sottolineato Alessandro Denaro – Essere o essere stati fuori sede è una occasione perché potremo così affrontare e risolvere con una visione diversa le problematiche del nostro territorio”.

Primo obiettivo dei giovani di Officina del presente è la lotta alla criminalità organizzata attraverso una conoscenza del fenomeno a Messina e provincia e grazie alla collaborazione con Mafie Sottocasa, progetto nazionale nato in Emilia Romagna e volto a realizzare la mappatura degli avvenimenti mafiosi passati e attuali attraverso la sinergia con i cittadini e gli organi di stampa. Riscoprire la messinesità come identità culturale che lega il territorio attraverso iniziative di partecipazione cittadina partendo, intanto, dall’impegno dell’organizzazione di riqualificare il Forte Castellaccio è il secondo obiettivo. Attenzione alla demolizione delle diseguaglianze sociali e culturali passando per il coinvolgimento dei migranti attraverso lo sport ma con l’attenzione anche ai quartieri disagiati sono altri degli impegni di cui si faranno promotori i giovani dell’organizzazione. In maniera particolare l’attività nelle circoscrizioni sarà quella di realizzare un focus group sulle zone più povere di Messina per comprenderne le dinamiche interne e adattare strategie di intervento.

Finalità, queste, che si realizzeranno anche attraverso un dialogo costante con l’Amministrazione. “Saremo apartitici ma non apolitici – ha aggiunto Enrica Stroscio – Non proporremo nessun candidato e non vorremo entrare in vicende inerenti i partiti o riguardanti le elezioni. La nostra azione  è però certamente politica per i principi che regolano l’organizzazione”. Il metodo orizzontale e inclusivo è la vera cifra di novità dell’Officina del presente che farà dunque rete con le realtà già esistenti sul territorio attraverso un co-working di attività e incontri che verranno resi noti attraverso il loro sito web e la loro pagina Facebook. L’Assemblea decisionale avrà una divisione in gruppi di lavoro che si impegnerà a realizzare concretamente i nuclei tematici da cui partirà l’attività dell’organizzazione.

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