Caso-parcheggi Papardo, dichiarato lo stato di agitazione del personale. I sindacati scrivono al prefetto

Infuocata assemblea dei lavoratori del Comparto Sanità questa mattina al Papardo per la vicenda legata ai parcheggi a pagamento della struttura ospedaliera.

Una matassa da dipanare, eredita dall’attuale management del Papardo dalla precedente amministrazione. Infatti, com’è noto, al personale dipendente è stata riservata la metà dei posti auto rispetto al fabbisogno.

E ciò determinerà una disparità di trattamento fra gli stessi lavoratori. Fp Cgil, Uil-Fpl ed Fmv Fismu, nello specifico lamentano che il precedente manager Michele Vullo abbia bandito la gara d’appalto per la gestione del servizio senza interpellare i sindacati, i cui rappresentanti avrebbero manifestato le proprie perplessità rispetto al numero dei parcheggi riservati al personale.

Tenuto conto che vi sono solo cinquecento posti auto, di cui 224 per il personale, a fronte di quasi mille dipendenti, in molto dovranno pagare il ticket che complessivamente, nell’arco dei giorni lavorativi, secondo una stima sindacale, si aggira intorno a 80 euro. Ciò è ritenuto un balzello che i dipendenti non possono sopportare.

Il dg Mario Paino, questa mattina presente all’incontro, sta cercando di trovare una soluzione ad un problema creato dal suo predecessore Michele Vullo. Intanto, le tre sigle sindacali hanno deciso di spostare la questione sul tavolo della Prefettura. Questa mattina, al termine dell’assemblea, è stato proclamato lo stato d’agitazione e contestualmente i rappresentanti sindacali Pippo CalapaiCorrado La Manna e Livio Andronico (Uil-Fpl),  Francesco FucileGuglielmo CataliotoAntonio Trino e Francesco Sigari (FpCgil), e Rosario Di Carlo (FVM  Fismu), hanno scritto al prefetto la nota di seguito riportata.

Le scriventi Organizzazioni sindacali in rappresentanza dell’area medica e del comparto a seguito di autoconvocazione ed assemblea con i lavoratori tenutasi nella giornata del 17 luglio, avente ad oggetto parcheggi a pagamento all’interno del presidio ospedaliero e di conseguenza anche  per il personale stesso ( infatti a fronte di circa  mille dipendenti sono stati riservati soltanto 224 parcheggi gratuiti per i lavoratori) escludendo il personale del 118 e i lavoratori delle cooperative esterne, dopo ampio dibattito è emerso forte dissenso da parte dei dipendenti che, così facendo, saranno costretti a pagare mensilmente oltre 80 € mensili. In un momento socio economico fortemente travagliato  dove, il nuovo CCNL stipulato dopo 10 anni ha riconosciuto emolumenti lordi par ad  85,00 €  al mese per la categoria D (infermieri, tecnici etc) mentre per le altre categorie del comparto i riconoscimenti contrattuali sono  stati molto  più contenuti, dover anche  far fronte, al pagamento di parcheggi per poter espletare il proprio servizio vanificherebbe il già esiguo aumento contrattale  ed addirittura i lavoratori di propria tasca, dovrebbero aggiungervi la differenza. Come se non bastasse, a ciò si aggiunge che sono stati esclusi dall’utilizzo dei parcheggi tutti i lavoratori delle ditte private che, rappresentano le categorie più deboli (dipendenti del servizio cucina e ristoro/bar, dipendenti ditta di pulizia dei reparti e degli uffici, dipendenti addetti alla manutenzione  parti elettriche, idrauliche etc, dipendenti Ingegneria clinica).

Signor prefetto, la situazione descritta può causare problemi di ordine pubblico nonché grave disparità di trattamento tra il personale, infatti alcuni lavoratori troverebbero il posto auto, mentre altri no, con gravi intralci alla viabilità del nosocomio.

Pertanto per quanto sopra, le scriventi organizzazioni sindacali a seguito di deliberazione di assemblea all’unanimità dichiarano lo stato di agitazione ai sensi della legge 146/90 e chiedono alla S.V. un urgente incontro alla presenza del manager del Papardo per il raffreddamento del conflitto ed al fine di evitare la dichiarazione di sciopero

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