Messina, Covid e assembramenti: più sanzioni e controlli decisi dopo riunione in Prefettura

Si sono tenute presso la Prefettura di Messina due riunioni in videoconferenza, l’ultima delle quali nel pomeriggio di ieri 18 novembre u.s., del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, con la partecipazione, oltre che dei vertici delle Forze dell’Ordine, del Comune di Messina, al fine di esaminare le problematiche relative all’osservanza delle misure previste nel DPCM del 3 novembre 2020, nonché alla situazione attuale della diffusione del contagio da Covid-19 nella città capoluogo.

Al riguardo, in relazione ai fenomeni di assembramento registratisi nel fine settimana, si è concordato sulla necessità di prevedere delle misure più restrittive di contenimento del contagio da Covid-19 nella Città di Messina, nel rispetto della cornice normativa prevista dall’ultimo DPCM.

In proposito, sono state pianificate, nel territorio del comune capoluogo, diverse modalità di controlli.

In primo luogo, d’intesa con l’amministrazione comunale, si è convenuto di individuare, nell’ambito del centro cittadino, delle macro aree in cui insistono le principali piazze, ove assicurare un aumento dei controlli garantiti dalla presenza di pattuglie interforze destinate a servizi di vigilanza dinamica dedicata e, nell’ambito delle quali, sarà disposto con ordinanza sindacale un divieto di stazionamento consentendo il transito dei cittadini solo per raggiungere le attività consentite e le proprie residenze.

Detta tipologia di servizi verrà implementata nel fine settimana e saranno interessate da controlli anche le grandi aree pubbliche della zona costiera e della zona montana per potenziali assembramenti.

L’amministrazione comunale ha, inoltre, previsto l’adozione di provvedimenti di chiusura per alcune piazze dei villaggi periferici ritenuti particolarmente a rischio.

Continueranno ad essere garantiti i servizi di controllo delle Forze dell’Ordine, già in atto, presso i porti, la stazione e, in generale, presso tutti i punti di fermata degli autobus e delle linee ferroviarie e tramviarie adibite al trasporto pubblico.

I dettagli organizzativi e operativi relativi alle zone individuate ed ai divieti correlati, la cui inosservanza comporterà l’elevazione di sanzioni da parte delle Forze dell’Ordine, sono state oggetto di apposito tavolo tecnico convocato in questura per la mattinata di oggi 19 novembre.

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