Giovani e violenza: Angelo Fabio Costantino, “a Messina c’è un problema e non è colpa di uno ma di tutti”

Dopo l’ennesimo fatto di cronaca che mostra la violenza che spesso anima le notti messinesi dei più giovani, è intervenuto Angelo Fabio Costantino, ex garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con una nota che pubblichiamo integralmente:
“In piena campagna elettorale in cui gli schieramenti si confrontano sull’etimologia del termine “devianza” a Messina si registra l’ennesima aggressione tra giovani in un noto locale della città. Lo stesso locale in cui qualche anno fa’ una giovane ha rischiato la vita colpita da una pallottola sparata per un regolamento di conti.
Purtroppo quanto arriva alla stampa è solo la punta dell’ iceberg perché molti episodi non vengono neanche denunciati.
Prepotenze, minacce, aggressioni che molti non denunciano decidendo di non frequentare più i locali.
Molti giovani preferiscono incontrarsi nelle case perché hanno paura limitando la loro libertà e a danno di molti imprenditori seri dei locali che stanno perdendo lentamente clientela. È una verità scomoda ma purtroppo in città funziona così.
A Messina la notte è terra di nessuno e le forze dell’ordine fanno quello che possano.
La città è buia dalla litoranea al centro città.
Intorno al Duomo, nelle traverse in centro; il viale della libertà è per metà spento da giorni.
Presto si farà chiarezza su quest’ennesimo episodio di violenza e magari scopriremo che poteva essere evitato. Nessuna escalation violenta viene dal nulla. Chi va in un locale con un coltello prima che un giovane violento è stato un bambino o un adolescente che ha mostrato indicatori di pericolo che non sono stati colti e presi in carico.
Si fa presto a parlare di devianza almeno da parte di chi non ha mai incontrato un adolescente delinquente, una famiglia multiproblematica, un bambino o un giovane affetto da Disturbo psichiatrico.
Però in questo paese funziona più il populismo che la professionalità. Peccato!
Intanto un giovane è in ospedale e tanti giovani che erano nel locale e nella litoranea sono sotto choc. Alcuni di loro mi hanno già scritto che non andranno più nei lidi.
Erano le 2:20 quando ho ricevuto l’sms che mi raccontava quanto accaduto. Mi ha scritto un giovane spaventato, preoccupato, indignato. Non tornerà più, almeno per quest’anno, nei lidi di Messina.
Chiedeva aiuto, cercava lo Stato perché nel pericolo ha attinto alla cultura della legalità che ha interiorizzato da piccolo.
Preferisco guardare a questa gioventù seria, responsabile, vitale piuttosto che alla noiosa retorica di questa giorni.
A Messina c’è un problema e non è colpa di uno ma di tutti”.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it