CAPODANNO MESSINESE: VINCE IL BRINDISI “SOCIALE”, ECCO COSA FARE DOPO LA MEZZANOTTE

 

 

Veglione addio. Il Capodanno a Messina rispecchia la congiuntura economica, con cenoni in famiglia e brindisi con gli amici, magari in giro per la città per lo scambio di auguri.

Nessun concerto in piazza, nessun grande evento organizzato. Ma non datevi per vinti. Nell’area della Fiera gli “occupanti” del teatro Pinelli propongono il cenone sociale, con inizio alle 21, all’ex Irrera al mare: d’obbligo portarsi la cena da condividere con i presenti, per poi scatenarsi nel ballo tra dj e vj set, performance e momenti teatrali.

Non mancherà neanche un “CAPOTANGO” per gli amanti dei tacchi a spillo, con una serata gratuita per i tangheri che si sono dati appuntamento per salutare il nuovo anno al suono del bandoneon, nei locali dell’associazione Tangoquerido.

Certo si può sempre girovagare e concedersi serate disco in alcuni locali del centro che offrono, a pagando un biglietto, l’ingresso in discoteca e l’immancabile “open bar”.

In poche righe ecco riassunte le alternative:  il “capo-danno” a forte Petrazza organizzato dai ragazzi di truble in the jungle; serata organizzata da un gruppo nei locali dell’Officina Multiculturale; il capodanno dei KTP sarà in una villa dalle parti dell’annunziata ;poi c’è lo 090;a grande richiesta riapre il Cliver per una notte; poi all’ex Rombo(che ora si chiama Golden); il “capodanno alcolico” al Klu; al Nadir altro veglione; al Flexus qualcosa la faranno di sicuro; una serata che si preannuncia carina ci sarà anche al Retronoveau e infine l’immancabile Presente per una notte ai Canottieri Thalatta.

Chi resiste può raggiungere Taormina, dove il 2 gennaio si brinda al 2013 con un concerto mattutino al Teatro Antico, con la Mediterranea Chamber Orchestra, diretta dal Maestro Anu Tali, e la partecipazione del soprano Manuela Bisceglie. In programma valzer, polke, mazurche, musiche di Ponchielli, Rossini, Mozart, Strauss, Tchaikovsky, Offenbach.

Ma c’è chi ha già in mente un Capodanno romantico e tutto messinese: cornetti caldi e un ultimo brindisi in spiaggia, da quella più suggestiva del Pilone, dove si incontrano i due mari, a quella che ognuno preferisce nel suo angolo di città.

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