UNIME: SOSPESI I DOCENTI COINVOLTI NELL’INCHIESTA E IL CONCORSO PER RICERCATORE

Dura ed immediata la risposta del Senato Accademico e del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo, in relazione a quanto emerso da notizie di stampa diffuse nella mattinata. Nella seduta congiunta, convocata con procedura d’urgenza, in piena condivisione con il Rettore, Prof. Pietro Navarra, assente perchè all’estero per motivi istituzionali, gli Organi di Governo presieduti dal Pro Rettore vicario, prof. Emanuele Scribano, hanno approvato all’unanimità  di sospendere i professori Bisignano e Teti, agli arresti domiciliari per un concorso truccato alla facoltà di Microbiologia.

Ecco nel dettaglio cosa sottoscritto nel documento:

– Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione, fatte salve la presunzione di non colpevolezza e tutte le garanzie difensive, adotteranno ogni opportuna iniziativa prevista dalla legge, ivi inclusa la sospensione immediata dal servizio dei docenti oggetto dei provvedimenti cautelari e la costituzione di parte civile in un eventuale procedimento giudiziario.

– Verrà altresì sospesa la presa di servizio del vincitore del concorso oggetto di indagine per rivalutare, alla luce  delle risultanze processuali, ogni profilo della vicenda.

– Sarà chiesta agli Uffici Giudiziari la trasmissione di tutti gli atti compatibili con le esigenze di segreto istruttorio, per consentire all’Ateneo di condurre le proprie verifiche ed adottare i provvedimenti più opportuni in relazione alla gravità dei fatti.

–  Gli organi collegiali, inoltre, conferiscono mandato al Direttore Generale di riferire in ordine alle procedure concorsuali pendenti nel medesimo settore scientifico-disciplinare di quello oggetto dell’inchiesta, al fine di adottare le iniziative più opportune.

Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione, mentre procedono con determinazione contro qualsivoglia violazione della legalità, intendono rinnovare piena fiducia al personale docente e tecnico amministrativo che opera con professionalità ed impegno all’interno dell’Ateneo.

Si vuole ribadire ancora una volta agli studenti e alla comunità tutta che i fatti oggetto di indagine non possono che essere considerati che casi isolati. Il nuovo governo dell’Ateneo, nel confermare sostegno e fiducia nell’azione della Magistratura,  è più che mai determinato ad impedire che si verifichino episodi di illegalità, a garantire la qualità della ricerca e della formazione e a tutelare una rinnovata immagine di trasparenza e competenza.

In tal senso sono stati varati, in anticipo rispetto alle scadenze di legge, importanti provvedimenti, quali il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione ed il Protocollo di Legalità “Carlo Alberto Dalla Chiesa”.

Sul versante concorsuale, nel riconoscimento del merito e nella valorizzazione dei settori che si distinguono per i risultati di alto profilo raggiunti nella ricerca scientifica, si è già proceduto a modificare radicalmente, rispetto al passato, i criteri di formazione delle Commissioni giudicatrici nonché  i criteri per l’assegnazione dei posti di ricercatore e degli assegni di ricerca.

 

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