Calcio Lega Pro, il Messina impatta con la Juve Stabia: 0-0 il finale

MESSINA  JUVE STABIA     0-0

Marcatori: //

MESSINA (4-3-3) Berardi; Martinelli, Burzigotti, Parisi, De Vito; Giorgione, Baccolo (27′ s.t. Zanini), Fornito; Barraco, Leonetti (24′ s.t. Padulano), Cocuzza (37′ s.t. Salvemini)

JUVE STABIA (4-4-2) Polito; Romeo, Polak, Migliorini, Contessa; Arcidiacono, Obodo, Favasuli, Gatto (9′ s.t. De Risio); Nicastro, Gomez (37′ s.t. Padovani)

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo

NOTE: ammoniti Favasuli e Obodo

Ancora qualche defezione per Arturo Di Napoli che nell’undici di partenza deve rinunciare a Tavares, Gustavo e Palumbo, ma che ritrova lo spirito che ha contraddistinto i successi in questo primo scorcio di campionato: compattezza, ritmo e aggressività contraddistinguono i giallorossi, seppur a fiammante, sebbene da sole non possano bastare contro un’ordinata Juve Stabia, arrivata al San Filippo (spoglio del facile entusiasmo che aveva caratterizzato il derby) pronta e armata, con il neo tecnico Zavettieri al posto di Ciullo in panchina.

La Cronaca. Messina subito vivo al 1′, quando Baccolo aggancia il suggerimento di Fornito dalla sinistra, sprecando però malamente la conclusione; passano solo tre minuti e Giorgione prova ad impensierire il portiere avversario con una conclusione insidiosa, sulla quale Polito interviene con qualche difficoltà. Nel rush iniziale si annovera, al 7′, anche il cross basso di Giorgione in area, sul quale non arriva Cocuzza nonostante la posizione favorevole. Un minuto dopo la prima discesa delle vespe, innocuo il cross dentro di Gatto sul quale interviene facilmente Berardi. Nei minuti successivi la gara non cala di intensità ma le occasioni reali arrivano col contagocce: solo al 38′ Leonetti, l’ultimo arrivo in casa giallorossa, prova uno spunto personale ma la sua conclusione trova l’opposizione della retroguardia campana, mentre sul finire del primo tempo la Juve Stabia sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Nicastro, tentativo sventato grazie ad un prodigioso intervento dell’ottimo Berardi.

Nella seconda frazione è ancora il Messina ad aprire le danze: al 49′ Giorgione manda a lato di un soffio la propria incornata, sfiorando il vantaggio; al 59′ gli ospiti insidiano Berardi con lo stacco perentorio di Obodo che per fortuna dei peloritani non inquadra lo specchio della porta. Al 70′ si rivede Padulano, appena entrato, immediatamente pericoloso in un’azione convulsa in area giallo blu che termina con un niente di fatto. Nei minuti finali della gara il Messina, padrone del campo, non riesce ad offendere gli avversari, nè in occasione del fuorigioco fischiato a Barraco, trovatosi a tu per tu con Polito sull’imbeccata di Parisi, ne con la girata debole di Cocuzza. Davanti a 4000 spettatori circa dunque la squadra di Arturo Di Napoli impatta con la Juve Stabia in un pareggio oggettivamente giusto. @RobertoFazio

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