Su Piazza Cairoli discussioni “in cantiere”, e a pagare solo il “turismo”

Continua la diatriba tra Uil Confcomemrcio Fip e il Comune di messina, in rifermento ai lavori di rifacimento di Piazza Cairoli.

Ieri il botta e risposta: prima la denuncia del sindacato relativo al mancato pagamento da parte del Comune dei lavori all’impresa aggiudicataria che ha quindi deciso di non smantellare il cantiere, poi la risposta del dipartimento lavori pubblici che dichiarava infondata la notizia, che i lavori non sono ancora finit, che l’iter per il pagamento è in corso e che l’impresa è al corrente di tutto questo.

Oggi il nuovo comunicato dell’UIL che a firma di Ivan Tripodi (Segretario generale Uil Messina), Carmelo Picciotto (Presidente Confcommercio Messina) e Lino Santoro (Coordinatore Fipe Messina)  dichiara:  “La puntuale precisazione del dirigente comunale dott. Antonio Amato alla nostra nota su piazza Cairoli, conferma inequivocabilmente quanto da noi sostenuto. La ditta che ha eseguito i lavori ad oggi non è stata ancora pagata, come del resto ammette lo stesso dirigente. Quanto all’ultimazione dei lavori, lo stesso dirigente comunale afferma nella sua replica che dovranno essere effettuati interventi di finitura e che l’interruzione è da imputare esclusivamente al periodo feriale. In realtà, a piazza Cairoli, in corrispondenza del cantiere, è stata rimossa la tabella esecuzione lavori, ciò sottintende che il cantiere sia formalmente chiuso. Giova, infine, ricordare che da giorno 14 luglio al cantiere non si vede alcun operaio. Se il cantiere fosse stato liberato avremmo presentato una piazza accogliente per il giorno di ferragosto, quando giungerà a Messina una nave da crociera con migliaia di persone e rimarrò fino a tarda ora. Come sempre registriamo la classica occasione perduta”.

Quindi la polemica non ha intenzione di spegnersi. Certo è che tutto questo ha il sapore di uno scontro politico più che burocratico amministrativo, se è vero che l’impresa ha finito i lavori in largo anticipo e se è vero che l’iter per il pagamento è in corso. Riteniamo sia anche giusto che l’impresa smantelli il cantiere restituendo la piazza  alla città in questo peridoto cosi importante turisticamente, cosi come ci aspetteremmo che  le parti in causa in questa polemica si attivassero proprio per raggiungere questo scopo e non per strumentlizzare la vicenda a fini politici elettorali.

 

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