Franco Martino snobbato dai messinesi per l’ultimo saluto

La Messina degli inciuci e delle porcherie non lo sopportava in vita defilandosi così per l’ultimo saluto in Duomo. Franco Martino aveva compiuto 80 anni ed era unanimamente considerato non compatibile con lo stato di degrado e miserie proprio della politica di oggi e dell’ultimo trentennio. Fu presidente della Regione Siciliana e candidato in pectore per fare il sindaco di Messina ma avrebbe dovuto derogare dai suoi principi. Non accettava compromessi. E non gliela perdonarono. Era nipote dell’ex ministro degli Esteri Gaetano Martino. Esponente del Partito Liberale Italiano, è stato anche consigliere provinciale a Messina.
Venne eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana nel 1976 nella lista del PLI e rieletto per quattro legislature, fino al 1996. È stato assessore regionale al Territorio dal 1981 al 1982 e all’Industria dal 1984 al 1985 e dal 1986 al 1987.
È stato presidente della Regione in un governo centrista (48°), dal 21 dicembre 1993 al 16 maggio 1995, dopo la stagione delle stragi di mafia, in un momento di transizione della prima repubblica.
Fece un’esperienza nel Comitato delle Regioni dell’Unione europea e poi decise di ritirarsi dalla politica.
In chiesa gonfalone della Regione ma non uomini della Giunta Accorinti, il presidente Ardizzone, il senatore Palumbo, ex magistrati come Langher, Materia e Briguglio. No, il cugino Antonio Martino non lo hanno notato. (@G.Pensavalli)

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