Il Presidente Puccio contesta gli addebiti dell’ex consigliere di amministrazione Cerreti

“Mi dispiace molto che l’Ex consigliere Cerreti si pronunci solo oggi e in modo così allarmistico e impreciso, su una vicenda che avrebbe dovuto conoscere bene, approfondendo i dati e proponendo soluzioni in tempo utile (ovvero durante la seduta di aprile allorquando anche lui aveva votato lo schema bilancio 2018 totalmente modificato successivamente, svalutando crediti già precedentemente prescritti) – così il Presidente di AMAM, Salvo PUCCIO risponde alle accuse mosse a mezzo stampa dall’ex CdA – Una vicenda per risolvere la quale questo Consiglio sta immaginando reali soluzioni che non sono certo quelle che richiama l’Ex consigliere Roberto CERRETI, rinviando ad una norma regionale che dimostra di non conoscere, nata ad hoc per una realtà diversa dalla nostra, in cui l’IACP di Palermo ha riconosciuto la situazione debitoria preoccupante per la vita del’Istituto, in gran parte dovuta ad AMAP, ed ha richiesto il ricorso alla disposizione normativa regionale richiamata, con scadenza 31.12.2018, e ha beneficiato delle somme milionarie stanziate, a valle di una corrispondenza amministrativa con la Regione e di un procedimento di rientro dalla illiquidità avviato dall’IACP del capoluogo siciliano già a luglio 2018.
Trovo dunque fin troppo chiaro il vero motivo della dichiarazione ‘politica’ di Roberto CERRETI che, nell’attaccare il Sindaco, non si cura di approfondire le disposizioni legislative che cita e, nel frattempo mi sovviene un dubbio. Ma, ammesso e non concesso che AMAM avesse potuto beneficiare della citata normativa e considerando che la scadenza di beneficio era il 31 dicembre 2018, come mai lo stesso ex consigliere Cerreti non ne abbia per tempo proposto l’adesione? Delle due l’una: o non è come dice lui o non è stato un ottimo consigliere quindi andava sostituito. Si deve dedurre che forse il problema dell’Ex consigliere Cerreti sia in quel prefisso “Ex”?
All’Ex-consigliere Cerreti, ma soprattutto ai cittadini che pagano le bollette, mi permetto dunque di dare qualche dato, corretto e veritiero, a riprova che la situazione IACP è sotto controllo vigile dei vertici di AMAM, e costituisce uno dei punti dolenti del monte crediti più cospicuo (citando ATM il Sindaco faceva riferimento ai debiti comunali nei confronti di AMAM) ma non l’unico, su cui il CdA sta operando scelte importanti: il totale del credito vantato sulle utenze condominiali ex-IACP è pari oggi a circa 13 milioni (consumi dal 1999 ad oggi, sempre rivendicati dunque non prescritti) ed è costituito in gran parte da procedimenti giudiziali per circa € 4 milioni; per gli altri sono stati rinviati i termini di interruzione della prescrizione come da normativa vigente.
Non v’è dubbio – conclude il presidente PUCCIO – che la situazione dei crediti verso l’IACP di Messina (o utenze ex IACP) sia all’attenzione di questo CdA, che sta valutando, anche con il Socio Unico Comune di Messina, alcune ipotesi di soluzioni interistituzionali, per le quali sono già in atto positive interlocuzioni con i vertici IACP o di recupero stragiudiziale, che consentano di ripianare i debiti/crediti tra gli enti e di evitare che continui a lievitare la pesante voce di spesa legata alle procedure giudiziali in corso e alle spese legali che AMAM ogni anno patisce proprio per dare corso a procedure decennali

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