Coronavirus, 8 casi positivi a San Marco d’Alunzio: focolaio alla “Residenza Aluntina”

Ancora una casa di riposo si rivela essere focolaio per la diffusione del Covid19 in Sicilia, dove  la metà  dei nuovi contagi registrati sabato – 52 su 109 – arrivano dalla provincia di Messina. Di questi, alcuni provengono da un nuovo focolaio all’interno di una casa di cura, stavolta sui Nebrodi, a San Marco D’Alunzio. Ne dà conferma il sindaco Dino Castrovinci in una nota: si tratta 5 degenti e 3 degli operatori residenti in questo Comune, risultati positivi all’esito dei tamponi eseguiti il 25 marzo. La “Residenza Aluntina” è in isolamento e si aspetta l’esito di altri tamponi.

Il Sindaco ha incontrato nel tardo pomeriggio di ieir il dr. Laganga, coordinatore Covid-19 della Provincia di Messina, ed il dr. Sindoni, con i quali si è fatto il punto sullo stato attuale dell’emergenza. Questi ultimi hanno fatto sopralluogo presso entrambe le strutture isolate e fornito indicazioni di carattere sanitario agli amministratori della Residenza Aluntina e di Villa Pacis S. Francesco, la RSA posta in isolamento dall’Asp a seguito dell’esito positivo del tampone eseguito su una 83enne di Acquedolci ospitata presso la casa di riposo.

Si continua a lavorare dalla Residenza Comunale, in costante contatto con S.E. il Prefetto di Messina, con il Commissario dell’ASP 5 di Messina e con le Forze dell’Ordine.

“Ricordiamo  – comunica il sindaco – che, dopo il risultato del tampone eseguito sulla degente trasferita il 22 marzo presso l’ospedale di Barcellona P.G., la struttura è stata posta in isolamento il 25 marzo.
Pertanto, tutti gli operatori venuti a contatto con la degente, la cui positività al Covid-19 era stata acclarata, sono stati posti in isolamento presso la struttura di via Farinata o presso la propria abitazione, dove hanno obbligo di rimanere fino al termine del periodo di quarantena disposto dall’ASP, osservando le norme di comportamento loro imposte.
Stante la positività di alcuni dei soggetti già in isolamento, ai medici di base ed all’ASP spetterà di ricostruire la rete di relazioni di ciascuno di essi, al fine di attivare i protocolli di contenimento della diffusione del Covid-19.
Il compito della vigilanza sarà demandato alle Forze dell’Ordine.
Siamo vicini a tutta la popolazione alla quale chiediamo di restare a casa, limitando al massimo i contatti sociali. Continuiamo a lavorare per il bene di tutti”.

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