Fase 2, cosa succede dal 4 maggio a Messina? Cateno De Luca abbozza una nuova ordinanza sulla “libertà vigilata”

De Luca

di Palmira Mancuso – C’era da aspettarselo. Da un lato il Presidente del Consiglio dei Ministri, dall’altro il sindaco Cateno De Luca.  Certamente da Conte ci si aspettava maggiore chiarezza nel sintetizzare 70 pagine del nuovo decreto e soprattutto nell’indicare cosa sappiamo del virus. Avrebbe potuto dire: “la curva dei contagi inevitabilmente risalirà, ma abbiamo messo a punto in queste settimane strategie serie per individuare, isolare e tracciare i contagi, quindi confidiamo di tenere la situazione sotto controllo”. Invece ha preferito dire “se non rispettiamo le precauzioni la curva dei contagi risalirà, aumenteranno i nostri morti, avremo danni irreversibili alla nostra economia. Se amate l’Italia mantenete le distanze”. Che non è soltanto una questione di stile, ma mancanza di risolutezza, scaricando sui cittadini la responsabilità di un sistema sanitario e burocratico che la pandemia ha fatto emergere nelle sue criticità. Come dimostra il caso Lombardia su tutti.



Da oggi a Messina viggono quelli che sono sembrati gli “allentamenti” ma che sono il semplice adeguamento a quanto già stabilito dall’ultimo decreto governativo. Ma a preoccupare nuovamente parecchi messinesi è soprattutto la reazione del Sindaco Cateno De Luca, che non ha perso tempo per trasformare in show la sua irrefrenabile inclinazione allo “sceriffaggio” chiamando pubblico per la prossima diretta fb e annunciando di aver abbozzato una nuova ordinanza sindacale “per cercare di garantire maggior “libertà vigilata” per tutti e non solo per alcuni”.

“PURTROPPO È EMERSO UN LIMITE INSORMONTABILE – ha scritto il sindaco ai suoi fans –  Le ordinanza sindacali possono restringere ulteriormente le misure ma non possono allentarle a differenza delle ordinanze dei presidenti delle regioni”.

Dunque? Basterebbe non fare altri restringimenti, far lavorare il presidente della Regione per adeguare le esigenze territoriali siciliane alla realtà epidemiologica, e occuparsi in città di aprire un confronto indispensabile con gli attori sociali ed economici, partendo dal consiglio comunale che è stato eletto per rappresentare i cittadini, e far sapere alla città come distribuirà in servizi e sostegni i fondi di cui parla da giorni. Non solo: quanti soldi sono arrivati dalla raccolta fondi istituita dal Comune? e come sono stati spesi o si spenderanno?

Oggi inoltre inizia il dibattito regionale sulla prossima finanziaria da cui anche i messinesi si aspettano molto in termini di risorse da destinare alla ripresa.

Sulla limitazione delle libertà personali si è già espresso il presidente Conte, lasciando ai sindaci solo la facoltà (art.1, d ed e) di disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati. Per tutto il resto valgono le disposizioni governative su tutto il territorio italiano. Come ampiamente ribadito dal Prefetto.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il nuovo DPCM:

👉 Sono CONSENTITI GLI SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELLA REGIONE, ma solo per comprovati motivi di emergenza, lavoro o salute. Si aggiunge la possibilità di spostamenti mirati per far visita ai congiunti.

👉 Gli SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI sono VIETATI ma consentiti per motivi lavorativi o di salute. E’ consentito il ritorno alla propria residenza/domicilio.

👉 In caso di febbre superiore di 37,5 E’ FATTO OBBLIGO di rimanere al proprio domicilio in isolamento ed avvertire il medico curante.

👉 E’ CONSENTITO L’ACCESSO AI PARCHI E ALLE VILLE E AI GIARDINI PUBBLICI: resta attivo il divieto di assembramenti nei luoghi pubblici e privati. I sindaci potranno disporre la chiusura di specifiche aree in caso il controllo non fosse possibile.

👉 E’ consentito praticare ATTIVITÀ SPORTIVA E MOTORIA rispettando la distanza interpersonale di almeno due metri. Sono consentite le sessioni di allenamento degli atleti professioni e non professionisti purché riconosciuti dal Coni di interesse nazionale, sempre a porte chiuse per gli atleti che praticano discipline individuali.

👉 CERIMONIE FUNEBRI: saranno consentite con la possibilità di partecipazione fino a 15 persone. Ovviamente rispettando le distanze interpersonali e indossando le mascherine. RESTANO VIETATE LE ALTRE CERIMONIE RELIGIOSE.

👉 BAR E RISTORANTI: sarà consentita l’attività ma solo con asporto e divieto di assembramento.

👉 ATTIVITÀ PRODUTTIVE: riapre tutta la manifattura, il settore delle costruzioni e il settore del commercio all’ingrosso funzionale alla manifattura e alle costruzioni. Le aziende interessate dovranno rispettare i protocolli di sicurezza per la riapertura.

👉 AZIENDE DI TRASPORTO E CANTIERI: devono predisporsi al rispetto dei protocolli di sicurezza.

✅ Resta ferma la possibilità di chiudere con un nuovo lockdown in caso di aumento significativo dei contagi.

✅ FUTURE PROBABILI RIAPERTURE A TAPPE
👉 Il 18 maggio potrà riaprire il commercio al dettaglio funzionale alla manifattura e alle costruzioni. Riapriranno, i musei, le mostre, le biblioteche. Ripartiranno gli sport di squadra.

👉 Il 1 giugno potrebbero riaprire le attività di bar, ristorazione e cura della persona.

👉 La scuola riaprirà a settembre: l’esame di Stato potrà essere tenuto in presenza.

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