Messina Restars, biglietti acquistati dal Comune per l’Arena Villa Dante, ne aveva parlato proprio il Sindaco

di Michele Bruno – Ha scatenato polemiche l’intervento di Angela Rizzo, esponente di Cittadinanzattiva Messina, che ha accusato il Sindaco di aver messo a disposizione biglietti gratuiti per il suo spettacolo in programma domani sera, intitolato “A modo mio”.

“Mentre il Don Orione che ospita h 24, 365 giorni all’anno persone con disabilità gravissime molti senza nessun legame familiare , 40 famiglie senza stipendi dal mese di maggio con difficoltà enormi per mettere insieme il pranzo e la cena per gli ospiti e per i loro congiunti il sindaco della città di Messina mette a disposizione gratuitamente per la cittadinanza i biglietti per il suo spettacolino canoro, (canta malissimo e i testi sono un’accozaglia di populismo) acquistati dal comune di Messina. Questo è il metro di valutazione dei bisogni del sindaco di questa sventurata città”. 

Questo aveva detto Angela Rizzo sul suo profilo Facebook.

A seguito di questo suo intervento, anche il consigliere Alessandro Russo ha deciso di presentare un’interrogazione.

A questi interventi ha ritenuto di dover rispondere l’Assessore agli spettacoli Francesco Gallo.

“La notizia in base alla quale il Comune – scrive in una nota l’Assessore Francesco Gallo – con fondi pubblici avrebbe acquistato biglietti dello spettacolo “A modo mio” in programma per il prossimo 5 settembre a Villa Dante è totalmente falsa.

A mettere in circolazione la “bufala” a mezzo Social è per l’ennesima volta Angela Rizzo, Responsabile Regionale per i Servizi Sociali di CittadinanzAttiva, che evidentemente, non curandosi degli effetti di rendere pubblicamente dichiarazioni false e diffamatorie, con una leggerezza che ormai ci lascia attoniti, non cerca in alcuna maniera di provare con documenti o circostanze quanto da lei sostenuto.

Ed ancora di più non può ritenersi giustificabile l’iniziativa del Consigliere Alessandro RUSSO che si appropria di una notizia falsa, senza verificarne la fonte né il contenuto, trasformandola in una vera e propria iniziativa politica mediante interrogazione su carta intestata del PD , chiaramente al solo scopo di infangare strumentalmente una iniziativa di beneficenza che non ha avuto e non avrà alcuna forma di sostegno finanziario da parte di quest’Amministrazione.

L’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali in considerazione degli effetti che producono quando vengono esercitate devono sempre essere ponderate e soprattutto motivate nel loro contenuto. Non si può interrogare il Sindaco su ogni cosa che passi per la testa ad un consigliere comunale, né si può interrogare il Sindaco su fatti e circostanze apprese dai Social e non verificate.

Come già dichiarato durante la conferenza stampa di stamane, abbiamo inteso non dare alcuna forma di sostegno ad una sia pur meritoria iniziativa proprio per evitare polemiche strumentali.

Quanto vorremmo invece che si ricordassero i principi informatori di una nobile azione politica e di un sano rapporto fra amministrazione e rappresentanze di politiche in un doveroso spirito di sana e reciproca collaborazione, ma a quanto pare a queste latitudini risulta difficile, se si ricorre anche alle notizie false pur di tentare di screditare l’Amministrazione”, conclude il documento.

Tuttavia, va detto che proprio il Sindaco durante la conferenza di presentazione della rassegna Messina Restarts, cui noi eravamo presenti, e in cui si inserisce lo spettacolo, parlò di “biglietti gratuiti messi a disposizione delle strutture ricettive per una strategia complessiva di promozione”. 

Lo abbiamo riportato e lo riporta anche il video nel nostro articolo, dal minuto 14.

Il Sindaco, va precisato, parlava della strategia da adottare per l’intera rassegna, non soltanto per l’evento di domani. E sempre per dovere di cronaca, va detto che in quel momento veniva presentata come una proposta dell’Amministrazione, che doveva poi passare ai fatti.

Non possiamo sapere se poi questo sia avvenuto, l’Amministrazione smentisce, ma l’intenzione c’è stata.

 

 

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