Influenza: sintomi, cause e rimedi

L’influenza è una malattia acuta appartenente alla categoria infettiva e originata dall’azione di un virus. Essendo tale, essa è altamente contagiosa e possiede un decorso medio di circa 5-7 giorni, al termine dei quali tende a guarire spontaneamente.

Nonostante ciò, i soggetti maggiormente a rischio quali anziani, pazienti con patologie croniche, donne in gravidanza o bambini dovrebbero prestare particolare attenzione alle eventuali complicanze.

Come si trasmette e quali sono i sintomi

Le modalità di trasmissione dell’influenza sono piuttosto chiare: essa viene trasmessa per via respiratoria mediante le goccioline di saliva cariche viralmente ed emesse da colpi di tosse, i quali le possono espandere fino a 1-3 m di distanza, starnuti o semplicemente parlando. In quest’ultima tipologia di trasmissione, le goccioline non coprono una distanza maggiore a 15-20 cm.

Un’ulteriore modalità di contagio avviene mediante contatto con oggetti e superfici in comune con altre persone e sulle quali il virus può sopravvivere anche per diverse ore. Toccando questi oggetti e portandosi le mani agli occhi, al naso o alla bocca si innesca di fatto il meccanismo che porta il virus ad introdursi nell’organismo e a causare l’influenza.

La causa scatenante dell’influenza è un virus appartenente al genere Orthomixovirus, il quale infetta l’uomo mediante virus influenzali di tipo A e B che differiscono tra loro per le caratteristiche delle proteine presenti sull’involucro esterno, dette anche antigeni di superficie.

Entrambi i virus mutano facilmente, cambiando le proprie caratteristiche ogni anno e mettendo in difficoltà il sistema immunitario, il quale li cataloga come patogeni sconosciuti ogni qual volta si imbatte in essi.

Ma quali sono i sintomi influenzali? I più comuni sono febbre, dolori muscolari e articolari, brividi, sudorazione spesso fredda, sonnolenza, diminuzione dell’appetito, mal di testa e stanchezza. Ci sono poi anche sintomi a carico delle vie respiratorie alte e basse, come mal di gola, congestione nasale e tosse secca e, alcune volte, anche sintomi gastrointestinali, come nausea, vomito e diarrea. Infine, possono comparire anche sintomi come la congiuntivite e l’arrossamento degli occhi.

Come prevenire e curare l’influenza

Un modo per prevenire l’influenza è il vaccino antinfluenzale, il quale ha il compito di stimolare la produzione di anticorpi specifici abbassando notevolmente il rischio di contrarre l’infezione. Esso andrebbe ripetuto ogni anno, soprattutto per coloro che fanno parte di categorie a rischio.

Un altro modo per non incorrere nell’influenza è mettere in pratica alcuni accorgimenti di natura preventiva nella vita quotidiana, come lavarsi bene e frequentemente le mani, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce ed evitare, laddove possibile, i luoghi affollati.

Nel caso in cui questi accorgimenti non bastino e si contragga l’influenza, come è possibile intervenire? Generalmente, il trattamento ideale prevede il riposo e l’assunzione di liquidi per reintegrare quelli persi mediante sudorazione e febbre.

Tuttavia, nel caso di sintomi più severi si può ricorrere a medicinali specifici per febbre alta e dolore, ovviamente sempre e comunque dietro consiglio del proprio medico curante. Prima di auto-somministrarsi medicinali analgesici, antipiretici o antibiotici, è infatti necessario consultare il parere del proprio medico di famiglia per evitare di andare incontro a complicanze, come polmonite, alterazioni del ritmo cardiaco, scompensi, epilessia, convulsioni oppure alterazioni dello stato mentale.

In tal senso, devono avere una particolare attenzione soprattutto i soggetti maggiormente a rischio come gli anziani, le persone affette da patologie croniche, le donne in gravidanza e i bambini della fascia d’età 1-5 anni. Un’assunzione di farmaci senza il consulto del medico da parte di questi soggetti può infatti comportare un aumento del rischio di complicazioni.

 

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