Incontro nazionale islamo-cattolico “Siamo tutti sulla stessa barca”. Il viaggio a bordo della nave Lampedusa

di Martina Galletta – Un viaggio di confronto, attraverso i simboli, il dialogo e la condivisione. Così si potrebbe riassumere la terza edizione di “Passi Significativi”, l’incontro nazionale islamo-cattolico svoltosi in navigazione dal 24 al 26 giugno – precisamente nel Mar di Sicilia – in partenza eccezionale da Trapani verso Lampedusa, ospitato sulla nave della flotta di C&T Isole Minori che dall’isola stessa prende il nome.

Un evento unico per luogo, temi, destinatari e destinazioni, organizzato dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso (UNEDI) della Conferenza Episcopale Italiana e diretto da Don Giuliano Savina, insieme ai Leader delle principali Comunità islamiche e i referenti giovanili di entrambe le realtà.

“Siamo tutti sulla stessa barca”, il titolo dell’evento. Una frase semplice che esprime una direzione precisa, quella degli esseri umani, indipendentemente dai percorsi, dalla provenienza, dal ruolo sociale, dal genere e dalla cultura. Una citazione dal vangelo divenuta un modo di dire di uso comune, per trovare conforto nella condizione di essere uomini e donne, nelle diversità e nelle difficoltà della vita di ogni giorno.

Una metafora per l’occasione amplificata dalla realtà, in un viaggio di confronto e dialogo in nave, non solo tra esponenti di religioni e tra culture diverse, ma tra persone – per la precisione 140 – con i loro dubbi, domande e idee, circondati da un solo mare e dalle bellezze della Sicilia.

Ben nove workshop si sono svolti durante la navigazione, sviluppando grandi temi di attualità (per citarne alcuni: diversità di genere, educazione, famiglia, carceri, matrimoni misti) che si rifanno ad alcuni punti del Documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza umana, scritto e firmato da Papa Francesco e dal grande Imam di Al-Azhar Ahmad al-Tayyeb.

Giunti a destinazione nel punto più a sud d’Europa, il via al percorso a tappe scandito dalla suggestiva lettura del Libro di Giona – profeta comune ad entrambe alle religioni – interpretata da attori professionisti circondati dalla scenografia naturale che l’isola regala. Partiti dalla Porta d’Europa – il famoso portale realizzato dall’artista Mimmo Paladino simbolo dell’esodo forzato – i nove gruppi hanno attraversato l’isola fino al cimitero dei senza nome, percorrendo il racconto del profeta alternato e legato al grande e difficile tema dell’emigrazione, attualizzandolo attraverso le testimonianze di tanti partecipanti all’evento.

“Siamo felici di aver avuto la possibilità di ospitare questo evento non solo come società di navigazione ma come azienda che crede nella promozione dei valori e del dialogo – ha così dichiarato Lorenzo Matacena, AD del Gruppo Caronte & Tourist – I momenti di confronto su questa nave hanno un valore immenso, ancor di più in un periodo storico dove il conflitto è, purtroppo, la realtà ed è sempre conseguenza diretta di ignoranza e pregiudizio.”

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