Italia in marcia contro la Violenza sulle Donne: dati inquietanti e mobilitazione nazionale a Messina

25 novembre, giornata mondiale contro i femminicidi e la violenza sulle donne, vede l’Italia scendere in piazza con due manifestazioni nazionali a Roma e Messina. La morte di Giulia Cecchettin ha scatenato una protesta sempre più rumorosa e concreta nel paese, portando a una mobilitazione massiccia per dire un forte “no” alla violenza contro le donne.

I dati dell’Istat sono sconcertanti: nel 2022, in Italia, sono stati registrati 106 presunti femminicidi, rappresentanti l’84,1% dei 126 omicidi con vittima femminile. Questi dati sono in linea con quelli degli ultimi tre anni. La violenza avviene principalmente all’interno delle relazioni, con 61 donne uccise dal partner o ex partner, mentre altre 43 sono state uccise da un altro parente. Solo una donna è stata uccisa da un conoscente con movente passionale, e una da sconosciuti nell’ambito della criminalità organizzata.

Il movimento “Non una di meno”, organizzatore della manifestazione a Roma e a Messina, sottolinea che la giornata non è solo una commemorazione delle vittime di femminicidio ma un punto di concentrazione per ribellarsi alla violenza strutturale che colpisce la vita di molte donne. Il corteo partirà da largo Seggiola alle 16 per direa basta alla crescente frequenza di aggressioni omolesbobitransfobiche e razziste, sottolineando la necessità di una mobilitazione quotidiana nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei quartieri.

L’invito alle donne è ricordare la propria libertà e chiamare il numero 1522 per difenderla. A Roma Palazzo Chigi, sede del governo, è illuminato con lo slogan “Non sei sola. Chiama il 1522”.

La mobilitazione nazionale del 25 novembre non è solo un momento rituale: cortei spontanei si stanno svolgendo in tutta Italia, al fianco dei centri antiviolenza femministi e transfemministi.

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