Ecco quanto è costata la “Festa” al Palacultura per i 5 anni della Messina Social City

E’ stata una domenica impegnativa, passata a redigere determine quella del 3 marzo 2024 per il vice direttore di Messina Social City Giuseppe Arpi, che ha apposto la firma alle determinazioni di affidamento diretto con cui l’azienda, senza direttore generale da un anno ma guidata dalla Presidente Valeria Asquini, ha organizzato la Festa al Palacultura Antonello.

La prima spesa (in ordine di tempo) riguarda ovviamente l’audio e le luci, che con determina n. 35 del 3 marzo 2024 è stata affidata ad un service di Messina per 2.440 euro iva compresa. Successivamente si è pensato anche ad un servizio di catering, che con la determina n. 36 del 3 marzo 2024, come spesso accade per gli eventi organizzati dal Comune, viene affidato ad una scuola guidata da una ex assessora di De Luca, per 4.950 euro iva compresa (cinquanta euro meno della soglia consentita per questa trattativa diretta). Dulcis in fundo, potevano mancare le magliette con i loghi della Messina Social City? sempre domenica 3 marzo 2024 ecco la determina n. 37 per 1.200 magliette e materiale grafico per 11.102 euro (iva compresa).

Un bel momento di partecipazione dunque al Palacultura, costato ai cittadini 18.492 euro: soldi ben spesi per ricordare quanto sia cambiata la città grazie alla Messina Social City, che ormai dotata di più dipendenti dello stesso comune, è la società partecipatata più generosa ed efficiente del sistema amministrativo creato da Cateno De Luca, che anche da Taormina durante l’assemblea nazionale del partito, ha assicurato ai tirocinanti, di volergli bene (tutti) e che “velocemente” riprenderanno i tirocini.

Del resto è proprio l’uno marzo che arriva dalla Direzione Generale del Comune di Messina la nota prot. 95662 per l’individuzione dell’Azienda Speciale Messina Social City per l’attuazione dell’intervento, ovvero la promozione e l’attivazione dei percorsi di tirocinio di inclusione sociale.

Una corsa insomma per arrivare al Palacultura forti di nuovi 600 tirocini, e con criteri di partecipazione individuati dopo diverse simulazioni dalla sindacalista Clara Crocè, che si è messa alla testa dei tirocinanti che da tre mesi sono rimasti fuori dal reddito di inclusione e che sperano nuovamente di essere accompagnati passo passo in una delle partecipate presso cui hanno già fatto il tirocinio, in particolare la Messina Bene Comune che li ha messi a spazzare le strade.

La festa è servita. (Palmira Mancuso)

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