A Trapani il primo bunkeraggio GNL Nerea, Franza “continuiamo a lavorare, per affinare e migliorare i servizi”

Primo bunkeraggio con gas naturale liquefatto (GNL) della Nerea, l’ultima arrivata della flotta in atto in servizio tra Trapani e Pantelleria.

“Noi vogliamo semplicemente fare il nostro mestiere, che è quello di collegare porti e comunità. Noi abbiamo sempre avuto a cuore le legittime aspettative delle popolazioni delle isole minori della Sicilia. Abbiamo sempre detto che la loro insularità mai avrebbe dovuto trasformarsi in isolamento. Non possiamo oggi non esprimere il nostro plauso e il nostro apprezzamento per il lavoro del presidente Schifani e dell’assessore Aricò che hanno individuato la più opportuna soluzione per superare la situazione di impasse che malgrado noi si era venuta a creare e che in effetti rischiava purtroppo di penalizzare le isole minori, i loro abitanti e la loro economia. Siamo sinceramente dispiaciuti per i disagi patiti dalle popolazioni delle isole. A queste comunità assicuriamo che stiamo continuando a lavorare come sempre, per affinare e migliorare i servizi anche con l’ingresso in linea di nuove e più versatili navi come la Nerea, che dopo il positivo esordio sulla Trapani-Pantelleria sarà a breve destinata ai collegamenti da e per le Eolie”.
Così Vincenzo Franza, AD di Caronte & Tourist Isole Minori, ha commentato la notizia della soluzione individuata dalla Regione Siciliana per garantire i collegamenti integrativi con le isole minori in attesa della definizione della nuova gara per affidare il servizio per la continuità territoriale con navi Ro-Ro.

In attesa della industrializzazione della produzione di carburanti ancora più performanti e puliti, il GNL è stato individuato come il carburante di larga reperibilità in grado di assicurare significativi tagli alle emissioni climalteranti e nocive (riduzione del 45% di anidride carbonica, del 60% di ossidi di azoto e del 99% di ossidi di zolfo, oltre a un abbattimento del 99% del particolato).

Tuttavia lacune procedurali, costi di trasporto e assenza di infrastrutture hanno reso difficoltoso o addirittura impossibile l’approvvigionamento non solo per le navi ma anche per le sempre più numerose flotte di TIR convertitesi al GNL.

Conclude l’AD Vincenzo Franza: “Noi fin qui siamo stati obbligati a far viaggiare le nostre navi più moderne a gasolio. Occorre pensare a depositi di GNL nei nostri porti a servizio di navi e Tir”.

 

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