
È venuto a mancare ieri Franco Barbagallo, dirigente di Polizia messinese, considerato un grande investigatore. Aveva 72 anni. Alla Questura di Messina sin dal 1986 ha vissuto una lunga stagione in prima linea come capo della Digos e da dirigente della Squadra Mobile, dove in precedenza era stato anche funzionario, era ancora il tempo degli omicidi e delle guerre di mafia, ricoprendo poi altri ruoli da vicario del questore e capo di gabinetto. Lo stesso ruolo di vicario l’aveva ricoperto per alcuni anni alla Questura di Reggio Calabria. Dal 2002 primo dirigente e poi dirigente superiore, era stato a capo dei Compartimenti Polfer di Bologna e Napoli, fino al pensionamento nel 2017.
Dotato di una grande capacità di analisi del territorio e dotato di grande capacità di relazionarsi con gli altri, era un punto di riferimento anche per la stampa in tempi in cui si faceva ancora “il giro di nera”.
Aveva iniziato la sua carriera nel 1981 alla Polizia di frontiera di Tirano, in provincia di Sondrio, poi nel 1986 era tornato nella sua Messina. E aveva aperto insieme ai suoi colleghi una stagione di indagini nei settori della criminalità organizzata, con decine di operazioni, passando dal traffico internazionale di armi alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. Negli anni più recenti, alla guida della Mobile, ha supervisionato indagini di grande rilievo, tra cui l’operazione “Panta rei”, e ha seguito in prima persona le indagini di polizia giudiziaria sul disastro ferroviario di Rometta Marea del 2002,
Ai familiari giungano le condoglianze di Messinaora.







