
Nel cinquantesimo anniversario dell’ordinazione episcopale di Giuseppe Costanzo, il Seminario diocesano di Acireale ha voluto ricordare, lunedì 13 aprile, la figura di questo amato pastore, a pochi mesi dalla sua scomparsa. Un omaggio significativo, celebrato proprio nel luogo che lo vide rettore negli anni della sua attività formativa.
Consacrato vescovo il 4 aprile 1976, mons. Costanzo svolse la prima parte del suo ministero episcopale come ausiliare di Acireale, incarico ricoperto fino al 1979. Proprio in quegli anni lasciò un segno profondo nella vita del Seminario e nella formazione dei futuri presbiteri.
Durante la celebrazione eucaristica nella Cappella Maggiore, il vescovo Antonino Raspanti ha ricordato mons. Costanzo come «uomo di salda fede e di chiara cultura», capace di interpretare il proprio tempo senza mai tradire la sua vocazione.
«La sua impronta – è stato sottolineato – rimane indelebile: prima come rettore e poi come vescovo, fu guida attenta e appassionata, esempio di dedizione pastorale e di vita spesa per il Vangelo». La comunità diocesana ha partecipato con commozione sia alla celebrazione eucaristica sia al convegno a lui dedicato.
Momenti di memoria e preghiera per esprimere gratitudine a un pastore che ha saputo guidare con sapienza il popolo affidatogli, partendo proprio da quel Seminario che per anni fu la sua casa e il cuore della sua missione.
Ad aprire il convegno è stato il rettore, don Giovanni Mammino, che ha espresso riconoscenza per il servizio reso da mons. Costanzo: «Lo ricordiamo per il suo amore appassionato per Cristo e per la Chiesa, e per il suo desiderio di formare uomini capaci di ascoltare la Parola di Dio».
A rievocare gli anni del Seminario è stato don Salvatore Coco, già alunno e primo sacerdote ordinato da mons. Costanzo. Alla commemorazione hanno preso parte anche il cardinale Paolo Romeo e il vescovo Giuseppe Sciacca, insieme a numerosi sacerdoti provenienti da diverse diocesi della Sicilia, molti dei quali ex allievi del vescovo Costanzo.
Presente anche una delegazione da Siracusa, città in cui il presule si è spento il 2 settembre 2025, da arcivescovo emerito.
A conclusione della giornata è stato svelato un quadro a lui dedicato, che sarà collocato negli ambienti del Seminario, a memoria duratura di uno dei più amati formatori del clero diocesano.
Profilo biografico
Nato a Carruba di Riposto (CT) il 2 gennaio 1933, è stato ordinato presbitero il 15 agosto 1955 e successivamente rettore del seminario diocesano di Acireale, oltre che professore di esegesi e lingue bibliche.
Nominato vescovo da Papa Paolo VI, fu consacrato il 4 aprile 1976 dal cardinale Salvatore Pappalardo, scegliendo come motto episcopale la frase “Enarrare mirabilia Dei”.
È stato, inoltre, vescovo titolare della Chiesa di Mazaca e ausiliare di Acireale (1976-1982). Nel 1979 fu nominato assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, incarico che mantenne fino al 1982.
A partire dal 1982 guidò la Chiesa di Nola, divenne poi arcivescovo di Siracusa nel 1989. Dal 1997 fu vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana e vicepresidente del Convegno nazionale delle Chiese d’Italia a Palermo.
Come arcivescovo di Siracusa custodì il reliquiario della Madonna delle Lacrime dal 1989 al 2008. Fu proclamato emerito il 12 settembre 2008.
È venuto a mancare il 2 settembre 2025 a Siracusa.







