
La vicenda giudiziaria di Francesco Stagno d’Alcontres, ex primario di chirurgia plastica del Policlinico di Messina, si è sviluppata in più passaggi tra dicembre 2025 e febbraio 2026, fino ad approdare alla fase processuale. L’inchiesta, che coinvolge anche altri indagati, ipotizza accuse pesanti: corruzione, concussione, truffa e induzione indebita.
Il primo atto risale al 4 dicembre 2025, quando scattano gli arresti domiciliari per l’ex primario e misure interdittive per due collaboratrici, nell’ambito di un’indagine su presunte mazzette, rapporti con aziende farmaceutiche e forniture ospedaliere. Nei giorni successivi, il caso viene approfondito davanti al giudice e la difesa annuncia ricorsi e richieste di revisione delle misure.
Il 20 febbraio 2026 arriva un ulteriore passaggio chiave: il procedimento entra nel rito abbreviato, segnando l’avvio della fase dibattimentale. Da quel momento, l’attenzione si concentra sugli atti dell’inchiesta e sulla tenuta dell’impianto accusatorio, mentre la vicenda continua a pesare anche sul piano dell’immagine del Policlinico e della sanità messinese.
D’Alcontres ha respinto le accuse sin dal primo interrogatorio, sostenendo la correttezza del proprio operato. Ma la fase processuale appena avviata lascia intendere che il caso è tutt’altro che chiuso: il tribunale dovrà ora valutare il peso delle intercettazioni, della documentazione acquisita e delle contestazioni mosse dalla procura.







