“Il Palazzo delle Vedove”, il nuovo romanzo di Augusto Caramelli che segna il ritorno del vicequestore Selma

È tornato con un thriller mozzafiato dall’atmosfera suggestiva il personaggio nato dall’intuizione di Augusto Caramelli che il 9 luglio ha presentato “Il Palazzo delle Vedove”, terzo capitolo della saga con protagonista l’irriverente vicequestore napoletano, pubblicato con Youcanprint.

Il primo appuntamento con i lettori messinesi è avvenuto al Caffè Letterario Volta Pagina, all’ombra della Cattedrale cittadina, dove Augusto Caramelli ha dialogato con la docente e bookblogger Clarissa Comunale e con l’avvocata Letizia Lo Giudice.

Nel corso dell’incontro l’autore ha raccontato, la singolare genesi di questo nuovo capitolo. A differenza degli altri romanzi, è nato prima il titolo “Il Palazzo delle Vedove” e solo dopo e intorno a questo è stata costruita l’intera struttura della storia. Un’inversione del processo creativo abituale che, a sentire l’autore, ha finito per condizionare l’architettura stessa del libro, costruito intorno a un edificio che è molto più di un’ambientazione.

Al centro della scena, a guidare Selma, l’autore tratteggia delle figure femminili complesse, ambigue e profonde che muovono tutti gli equilibri del racconto e ne sanciscono le evoluzioni.

Il libro si apre in una notte del 1257 a Bologna ove tutto ha inizio e tutto si conclude, in una spirale temporale che attraversa la città dal Medioevo, all’occupazione tedesca e i bombardamenti del triennio 1943-45, con dei flashback che portano ai primi anni ’90 e, infine, al 2021, anno in cui è ambientata l’indagine del vicequestore Anselmo Scordo.

Le incursioni nel passato scandiscono la trama del romanzo e avvolgono il lettore in un’atmosfera irripetibile in cui a cedere sono le barriere spazio-tempo e le storie dei personaggi finiscono per fondersi in un’unica avventura.

Le pagine storiche non hanno una funzione decorativa: sono il tessuto connettivo del mistero, il luogo in cui affondano le radici di ciò che accade nel presente narrativo.

E poi c’è lui, Anselmo Scordo detto Selma, il vicequestore protagonista dei romanzi, che i lettori hanno ritrovato con evidente affetto. Durante l’incontro sono stati richiamati i due capitoli precedenti della serie, “L’ombra del candidato” e “Codice Zerø Luce”, ricostruendo il percorso di un personaggio che di libro in libro ha acquistato spessore e contraddizioni. Chi arriva a “Il Palazzo delle Vedove” senza aver letto i volumi precedenti, può comunque orientarsi senza difficoltà: ogni romanzo si regge sulle proprie gambe, ma per chi segue la saga dall’inizio il ritorno di Selma ha il sapore di un appuntamento atteso.

Quanto al futuro, lo scrittore ha assicurato che Selma tornerà, ma prima toccherà a un nuovo e stimolante progetto, custodito a lungo nel cassetto e ora pronto a prendere forma.

Intanto “Il Palazzo delle Vedove” aprirà nuovamente le porte ai lettori con un appuntamento suggestivo che si terrà il prossimo 13 agosto alle ore 18.00 allo Stop and Read Space di Montalbano Elicona, sotto la piazza principale, nell’ambito della manifestazione “Incontro con l’autore” organizzata dall’Associazione Liber Libri.

 

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