Spadafora, si dimette il sindaco Lillo Pistone travolto da una inchiesta su voto di scambio

Un passo indietro irrevocabile per tutelare le istituzioni e garantire la continuità amministrativa. Nella mattinata del 2 agosto, Lillo Pistone ha rassegnato formalmente le dimissioni dalla carica di sindaco di Spadafora, facendo seguito al recente provvedimento prefettizio di sospensione seguito all’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Pistone era finito agli arresti domiciliari il 23 giugno nell’ambito di un’indagine della Dda di Messina, insieme a due fratelli ritenuti vicini ai Barcellonesi. Secondo la Procura, ci sarebbe stato un presunto scambio elettorale: voti alle comunali del 2024 in cambio di favori amministrativi e concessioni dopo l’elezione.

L’inchiesta ipotizza anche un secondo episodio, che coinvolge Pistone e una componente di seggio, accusata di aver dato informazioni sullo scrutinio e di aver ritoccato alcune schede in cambio di un incarico al Comune e dell’ammissione di un familiare al servizio civile.

Attraverso una nota ufficiale trasmessa via Pec, l’ex primo cittadino ha voluto chiarire alla comunità i contorni di una decisione definita «profonda e sofferta». L’obiettivo prioritario, emerge dal documento, è salvaguardare l’esclusivo interesse della comunità amministrata. Pur senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, Pistone ha scelto di fare un passo di lato per «anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento dell’ente e la tutela della sua immagine ad ogni considerazione di carattere personale».

Un gesto che guarda in prima battuta alle necessità del paese e del gruppo di Rinasce Spadafora, e che non coincide in alcun modo con un’ammissione di colpa. Nel testo, infatti, Pistone precisa come questa scelta di responsabilità non comporti alcuna acquiescenza o valutazione sui fatti oggetto di indagine. Al contrario, l’ex sindaco esprime «piena fiducia nell’operato della magistratura», garantendo trasparenza e annunciando la ferma volontà di difendere la propria posizione e i propri diritti in tutte le sedi competenti.

Il congedo istituzionale si chiude con un sincero ringraziamento rivolto ai cittadini per la fiducia accordata durante il mandato, oltre che alla Giunta, al Consiglio Comunale, al vice sindaco, al segretario, ai responsabili d’area e a tutti i dipendenti dell’ente. L’auspicio finale di Pistone è che la macchina comunale possa ora proseguire le proprie attività operative nel clima di massima tranquillità.

 

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