Sub disperso a Torre Faro, ricerche ancora senza esito: è un maresciallo della Marina Militare

È trascorsa una notte senza esito a Torre Faro, dove da ieri è disperso un subacqueo dopo un’immersione nelle acque antistanti la spiaggia di via Palazzo. Alla mattina di oggi, giovedì 17 settembre, dell’uomo non è stata ancora individuata alcuna traccia. Le ricerche proseguono senza sosta e il dispositivo di soccorso è stato ulteriormente rafforzato.

L’allarme era stato lanciato dagli amici del sub, che nel pomeriggio non lo avevano visto rientrare e non erano riusciti a mettersi in contatto con lui. Secondo le prime informazioni, si tratta di un uomo di 49 anni, Antonio Ridolfi, originario di Giulianova, militare della Marina e subacqueo esperto e brevettato, da anni in servizio al Comando Scuole della Mm di Ancona a Borgo Rodi. L’uomo effettuava immersioni da anni ed era già stato almeno in un’altra occasione a Messina.

Durante la notte, alle due motovedette della Guardia Costiera già impegnate nelle operazioni si è aggiunta una vedetta della Guardia di Finanza. Il tratto di mare a nord di Messina è stato pattugliato senza interruzione, mentre un elicottero della Guardia Costiera, decollato da Catania e dotato di visore a infrarossi, ha effettuato un sorvolo notturno.

Con il ritorno della luce diurna è previsto un nuovo sorvolo dell’area. Nelle ricerche dovrebbero inoltre entrare in azione i sommozzatori del Nucleo Guardia Costiera di Messina, chiamati a verificare anche i fondali e le zone più difficili da raggiungere. Le operazioni sono coordinate dal comandante della Guardia Costiera, Luciano Pischedda.

Le difficoltà legate alle correnti

A rendere particolarmente complesse le operazioni sono le forti correnti dello Stretto, accentuate dalle condizioni di marea di questi giorni. Un eventuale problema verificatosi durante l’immersione potrebbe avere determinato uno spostamento significativo del sub rispetto al punto in cui era entrato in acqua.

Secondo quanto riferito dalle fonti locali, l’uomo avrebbe utilizzato bombole a ricircolo d’aria prese a noleggio e uno scooter subacqueo, attrezzatura compatibile con un’immersione in profondità. Ogni elemento viene ora esaminato dagli investigatori per ricostruire la dinamica e ampliare il raggio delle ricerche.

Al momento, dunque, il bilancio resta invariato: il sub è ancora disperso e nessun ritrovamento è stato effettuato. Le squadre continueranno a operare nelle prossime ore in mare, dall’alto e sui fondali, nella speranza di individuare l’uomo o elementi utili a chiarire quanto accaduto.

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