Messina ricorda Rebecca con una fiaccolata sul luogo dell’incidente

Una fiaccolata silenziosa, illuminata dalle candele e dal dolore degli amici. È così che ieri sera Messina ha ricordato Rebecca Galli, la 17enne morta dopo il grave incidente stradale avvenuto in via Don Blasco.

Gli amici della giovane si sono ritrovati proprio nel punto in cui, pochi giorni prima, la sua vita era stata tragicamente spezzata. Le fiammelle accese hanno trasformato il luogo dello scontro in uno spazio di raccoglimento e memoria: un gesto semplice, ma carico di significato, per salutare una ragazza strappata troppo presto alla vita.

Nel silenzio della serata, i presenti hanno voluto testimoniare l’affetto per Rebecca e la vicinanza alla sua famiglia. Nessuna celebrazione formale, ma una presenza composta e commossa davanti a quel tratto di strada diventato il simbolo di una tragedia.

La fiaccolata è stata anche un modo per condividere il dolore e provare a restituire un volto e una storia alla giovane vittima, oltre la freddezza delle cronache. Rebecca frequentava il liceo Archimede e aveva appena 17 anni: una studentessa, un’amica, una ragazza con sogni e progetti ancora da realizzare.

La morte di Rebecca ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle strade cittadine e sulla lunga sequenza di incidenti che continua a segnare Messina. Durante il momento di preghiera e ricordo, il dolore personale degli amici si è intrecciato con quello di una comunità che torna a interrogarsi sulle condizioni della viabilità e sulla necessità di prevenire nuove tragedie.

La giovane viaggiava su uno scooter rimasto coinvolto nello scontro con un’automobile. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori, ma la fiaccolata ha riportato l’attenzione soprattutto sulla perdita di una vita giovanissima e sulle conseguenze che una tragedia simile lascia nella famiglia, nella scuola e nell’intera città.

Il ricordo di Rebecca Galli ha richiamato alla memoria anche un’altra giovane vittima della strada: Rebecca Lazzarini, morta a 14 anni in un incidente nel marzo del 2016. A distanza di dieci anni, Messina si è trovata così a piangere ancora una ragazza giovanissima con lo stesso nome, un accostamento che ha reso ancora più dolorosa la serata.

Le candele accese in via Don Blasco sono rimaste come un segno di affetto e di memoria. Un ultimo saluto degli amici a Rebecca e, insieme, un monito rivolto a tutta la città: sulle strade non devono più spezzarsi vite così giovani.

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