
Il compimento dei 18 anni segna un passaggio decisivo per i minori stranieri non accompagnati: cambiano il quadro giuridico e le prospettive di assistenza, mentre diventa fondamentale garantire continuità ai percorsi di tutela e accompagnamento verso l’autonomia.
Sarà questo il tema al centro della Festa del Rifugiato 2026, in programma domani, mercoledì 28 ottobre, alle 9.30, nella Sala Arnaldo da Villanova del Castello Svevo-Aragonese di Montalbano Elicona.
Il convegno, intitolato «Dalla vulnerabilità all’inclusione: giustizia, tutela e percorsi di integrazione per i neomaggiorenni verso il futuro», riunirà magistrati, operatori dei servizi, tutori volontari e giovani beneficiari per approfondire le criticità legate al raggiungimento della maggiore età e gli strumenti utili a sostenere percorsi di autonomia e inclusione sociale.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Montalbano Elicona, ente titolare del progetto del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) attivo sul territorio comunale, in collaborazione con la cooperativa CAPP in Azione Sociale, ente gestore dei progetti SAI di Montalbano Elicona, Castroreale e Messina, i cui rispettivi Comuni sono enti titolari.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Antonino Todaro, della direttrice dei servizi di CAPP in Azione Sociale, Maria Debora Colicchia, e della viceprefetto Lara Maria Quattrocane.
Il programma si articolerà in tre sessioni tematiche.
Il primo focus, «Giustizia minorile e prosieguo amministrativo: istituzioni, tutele e prospettive», approfondirà gli strumenti giuridici e le misure di accompagnamento verso l’età adulta. Maria Francesca Pricoco, presidente del Tribunale per i Minorenni di Messina, interverrà con una relazione dal titolo «MSNA: tutela giurisdizionale e percorsi di accompagnamento all’età adulta». Giancarlo Maimone, cancelliere dello stesso Tribunale, illustrerà esperienze, procedure e buone prassi relative ai prosiegui amministrativi dei minori stranieri non accompagnati.
Il secondo momento di approfondimento, «Dalla vulnerabilità al futuro: ascolto, accompagnamento e inclusione», sarà dedicato ai percorsi di presa in carico, ascolto e responsabilizzazione. Dopo i saluti di Maria Baronello, direttrice dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), Vanessa Gerbino presenterà profili e dati relativi all’utenza dell’ufficio. Seguiranno gli interventi di Antonella Miragliotta, sulla presa in carico dei minori stranieri tra tutela, inclusione e responsabilizzazione, ed Eliana Torri, che approfondirà il percorso di un minore straniero nell’ambito della giustizia minorile.
L’ultimo tema, dal titolo «Oltre l’accoglienza: storie di riscatto, integrazione e futuro», metterà al centro il ruolo delle reti di sostegno nella costruzione di percorsi di autonomia. Alessandro Campo, avvocato immigrazionista, approfondirà il contributo dei tutori volontari, della tutela sociale e delle associazioni.
A moderare sarà Maria Adelaide Merendino, presidente dell’Associazione Tutrici e Tutori volontari MSNA di Messina e vicepresidente nazionale di «Tutori in Rete».
Nel corso dell’incontro sono previsti anche brevi interventi dei giovani beneficiari dei progetti, che condivideranno esperienze e testimonianze dirette sulle sfide e sulle opportunità che accompagnano il passaggio all’età adulta.
«Il compimento dei 18 anni – ha affermato il sindaco Antonino Todaro – non può tradursi in un’interruzione del percorso di sostegno costruito attorno a un giovane. È proprio in questa fase che diventano fondamentali l’accompagnamento, l’accesso alle opportunità e la possibilità di costruire un progetto di vita autonomo. Come comunità, abbiamo il dovere di contribuire a creare le condizioni perché questi ragazzi possano guardare al futuro con fiducia, valorizzando le proprie capacità e trovando nel territorio occasioni concrete di crescita e integrazione».








