Triplice omicidio a Montagnareale: interrogato un amico dei cacciatori

Proseguono senza sosta le indagini sul triplice omicidio verificatosi nei boschi di Montagnareale, nel Messinese, dove tre cacciatori sono stati trovati morti crivellati di colpi. Nella notte tra il 28 e il 29 gennaio, i carabinieri di Patti hanno interrogato per ore un amico abituale di caccia della vittima più anziana, Antonio Gatani, che aveva dato l’allarme per il mancato rientro del gruppo.

Ultimi sviluppi investigativi

L’interrogatorio dell’amico, che non faceva parte del gruppo quel giorno, è durato fino a tarda notte e mira a chiarire se ci fossero altre persone sul posto o dettagli sulle dinamiche personali tra le vittime. Il procuratore capo di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, coordina le indagini: l’area boschiva di contrada Caristia è stata posta sotto sequestro, con rilievi tecnici in corso fino a sera. Attesi i risultati delle autopsie e degli esami balistici sulle traiettorie dei colpi, sulle posizioni dei corpi e sulle armi rinvenute, di cui solo un fucile è stato trovato nonostante tutti e tre ne fossero muniti.

Le vittime e la scoperta dei corpi

Le vittime sono Antonio Gatani, 82 anni di Librizzi, e i fratelli Giuseppe Pino, 44 anni, e Davis Pino, 26 anni, di San Pier Niceto (o Barcellona Pozzo di Gotto secondo alcune fonti), tutti incensurati e appassionati di caccia. I corpi, con ferite multiple da arma da fuoco al torace e alla testa, sono stati rinvenuti nel pomeriggio del 28 gennaio in una zona impervia e frequentata dai cacciatori sui Nebrodi settentrionali.

Ipotesi al vaglio

Gli inquirenti non escludono piste come un incidente di caccia degenerato, una lite sfociata in duplice omicidio e suicidio (ipotesi tra le più accreditate dalle indiscrezioni), o l’intervento di terzi. Le auto delle vittime erano parcheggiate nelle vicinanze, e un fucile era accanto a uno dei corpi, complicando la ricostruzione. Le comunità locali sono scosse, in attesa di chiarimenti definitivi.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it