Basile rassegna le dimissioni: le ragioni politiche e i tempi del voto

Federico Basile ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino, ufficializzando così la decisione maturata nei giorni scorsi nel contesto di forti tensioni politiche in Consiglio comunale. L’annuncio è arrivato questa mattina a Palazzo Zanca, dove Basile ha convocato una conferenza stampa per spiegare pubblicamente le sue motivazioni.

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come la scelta di dimettersi sia legata a ragioni politiche e amministrative, legate alla difficoltà di proseguire con il mandato nell’attuale contesto di gover­nabilità. Basile ha ribadito che le decisioni dell’amministrazione sono sempre state guidate dall’interesse della città e dalla gestione della macchina comunale, e che questa decisione è frutto di un “bilancio di responsabilità” rispetto alle dinamiche interne alla maggioranza e alle opposizioni.

La mossa di Basile arriva dopo settimane di dibattito politico, con esponenti locali che hanno espresso posizioni divergenti sulla prosecuzione del mandato e sulla compattezza della maggioranza in Consiglio. Secondo alcuni osservatori, la decisione riflette anche un momento di riorientamento strategico, in vista delle future scadenze elettorali.

Con la formalizzazione dell’atto, si apre ora la fase istituzionale prevista dalla legge: le dimissioni diventeranno efficaci nei tempi tecnici stabiliti, dopodiché verrà nominato un commissario straordinario per l’ordinaria gestione dell’ente fino all’indizione delle elezioni. Stando alle previsioni attuali, il voto cittadino potrebbe tenersi nella primavera 2026, con una finestra possibile tra fine maggio e inizio giugno, con eventuale ballottaggio se necessario.

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