Dimissioni sindaco Basile, i primi commenti politici: Hyerace (PD), Cannistrà (M5S)

“Proprio con le sue dimissioni, il sindaco Basile certifica che Messina è ostaggio della politica e, nello specifico, delle dinamiche, dei capricci e delle strategie del suo leader politico di riferimento”, così il segretario provinciale del Pd messinese, Armando Hyerace, esprime le considerazioni del Partito Democratico in merito alle dimissioni comunicate oggi dal primo cittadino.

“Dopo oltre due mesi di incertezze, rinvii e ambiguità, le motivazioni addotte appaiono francamente inconsistenti e risibili. La storia amministrativa di Messina – e non solo – dimostra che altri sindaci, espressione di esperienze civiche, hanno governato anche senza una maggioranza consiliare, assumendosi fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto dai cittadini, senza sottrarsi alle difficoltà.
Nel caso di Basile, tuttavia, non solo non si è assistito a una reale assenza di maggioranza, ma non risultano neppure particolari difficoltà: anche a un osservatore distratto non può essere sfuggito che, al netto degli abbandoni formali, non si ricordano provvedimenti proposti dalla Giunta che non siano stati, di fatto, sostenuti dalla stessa maggioranza uscita dalle scorse elezioni.

Questa scelta segna dunque una resa politica e istituzionale. Da parte nostra, come opposizione e come PD, ne prendiamo atto con favore, perché non abbiamo mai condiviso l’impostazione politica e amministrativa di questo sindaco e riteniamo che la sua uscita di scena apra finalmente la possibilità di un cambio di rotta per la città. Il giudizio sul sindaco, tuttavia, non sarà limitato a questo gesto: esso sarà inevitabilmente esteso a ciò che è stato fatto e, soprattutto, a ciò che non è stato fatto nel corso dell’intero mandato.

Si apra ora una fase davvero nuova per Messina. Una fase fondata su credibilità, responsabilità e autonomia della politica locale da condizionamenti esterni. Serve una visione chiara e concreta per il futuro della città, costruita attorno ai bisogni dei cittadini e allo sviluppo di Messina, non subordinata ai destini personali di qualcuno né alle convenienze tattiche di un movimento politico”, conclude Hyerace.

Non si fanno attendere anche le dichiarazioni del M5S con Cristina Cannistrà, coordinatrice provinciale.

“Le dimissioni del Sindaco Basile restano prive di motivazioni concrete, parla di “azione amministrativa più veloce”. La velocità non può mai significare meno democrazia. Il confronto politico non è un freno, ma una garanzia.
L’opposizione, così come la maggioranza, in qualità rappresentanti dei cittadini, hanno il diritto e il dovere di studiare gli atti, fare osservazioni e contribuire alle decisioni.
Ridurre il dibattito democratico in nome dell’efficienza significa svuotare il ruolo del Consiglio comunale. Per il Sindaco, invece, tutto questo sembra essere stato vissuto come un ostacolo.

Una motivazione appare più chiara: rinunciare a un anno di mandato oggi per tentare di garantirsi altri cinque domani, evitando il voto del 2027 in concomitanza con elezioni regionali e nazionali, per evidenti ragioni politiche legate al suo leader.

Intanto Messina resta con opere incompiute e con la grande sfida dei fondi PNRR, che dovranno essere rendicontati entro il 2026 nel rispetto di regole e tempi stringenti.
Noi ne prendiamo atto.

Il Movimento 5 Stelle, insieme alle forze progressiste, è pronto a offrire a Messina un’alternativa credibile, fondata su ascolto, trasparenza, rispetto delle regole democratiche e risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
Messina ha bisogno di una visione, non di tattiche politiche.

 

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