
Basta chiacchiere civiche: Matteo Salvini ha tolto ogni illusione sul candidato del Centrodestra Marcello Scurria, che fino a ieri si defilava dalle piazze pro-Ponte. Martedì sera, in una cena “di gala” su terrazza chic con bollicine e torta, il vicepremier ha messo i puntini sulle i: “Voglio tornare a Messina e trovare un sindaco come Scurria, che è a favore del Ponte, e non come l’uscente che un giorno sì e l’indomani no”. Fine del mito del civico “indipendente”. Scurria, in jeans e t-shirt “Qui Marcello”, se l’è goduta in privato con i big della Lega – Sammartino e Germanà in testa – mentre Salvini tuonava: “La Lega fa autostrade, ferrovie e Ponte. Se nessuno rema contro, nel 2026 si parte”.
Il giorno dopo, pranzo rustico con Basile e De Luca: spiedini, tovaglie di carta e diretta social. L’ex sindaco non ci sta e replica con i fatti: “Salvini parli chiaro sul ‘certo approccio’: il nostro è amministrare bene, creare 3.000 posti veri, non illusioni. E il Ponte? Decimo annuncio di inizio lavori, ministro!”. Colpito e affondato: Salvini ammette la “battaglia dura” contro chi “ha controllato tutto attorno al Comune”. “Quando il ministro parla di un ‘certo tipo di approccio’, dovrebbe spiegare ai cittadini cosa intende – ha specificato tra una “rustuta” e una “mangiata” il delfino di De Luca. “Se l’approccio è amministrare bene, rimettere in moto l’economia, attrarre investimenti e creare lavoro, allora ci appartiene e ne siamo orgogliosi. Abbiamo creato oltre 3.000 posti di lavoro tra nuove opportunità e stabilizzazioni, non ‘dato posti’. Se invece è vendere illusioni agli italiani con il Ponte come propaganda, quella visione non ci appartiene”.
Ma Scurria, che snobbava la manifestazione pro-Ponte, ora si scopre leghista doc. Civismo mio, dov’è finito?
Nel frattempo, il Centrosinistra di Antonella Russo non si scompone e punta sul concreto. Mercoledì, all’Hub di comunità di Maregrosso – ex baraccopoli di Fondo Saccà rigenerata dal progetto Capacity – la candidata sindaca ha incontrato Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria Pd e responsabile Terzo Settore. Con loro l’assessora designata al Welfare Anna Maria Passaseo. “Al centro della nostra proposta c’è una visione inclusiva – ha detto Russo –, che coniuga sviluppo urbano e coesione sociale, con il Terzo Settore come motore di cambiamento. Qui, dove c’erano baracche, ora c’è housing sociale grazie alle associazioni”. Bonafoni ha aggiunto: “Messina può riscattare la propria dignità. La lotta alle disuguaglianze passa dalla cura delle comunità”.
Russo ha ironizzato sugli avversari: “Mentre gli altri sventolano gomitoli e si accusano senza confronti, noi curiamo periferie e disuguaglianze. Il Terzo Settore è il motore del cambiamento, non la propaganda”.






